Il giornalista ha commentato la netta vittoria dell'altoatesino a Madrid contro Zverev
Jannik Sinner ha stravinto la finale del Masters 1000 di Madrid contro Alexander Zverev, diventando il primo tennista nella storia a conquistare cinque tornei Masters consecutivi. L’Azzurro ha chiuso la finale contro il tedesco in meno di un’ora, dimostrando il suo totale predominio sul circuito.
Tra i tanti che lo hanno celebrato anche Andrea Scanzi, che ne segue la carriera fin dall’inizio: “Gioca semplicemente da solo. Più che vincere, ara e divelle. Senza Alcaraz in giro, l’unica suspense quando è in campo è legata solo a eventi extrasportivi: infortuni, colpi di calore, alieni, meteoriti, cavallette e via così”, ha scritto il giornalista sul suo profilo Facebook.
“È sideralmente superiore a chiunque. Ne è prova la mattanza ricevuta oggi (per l’ennesima volta) da Zverev, uno che è tre del mondo (non 3000) e che vince sempre tutte le partite che deve vincere, poi però appena arriva in finale viene piallato con una virulenza persino “eccessiva”. Fenomeno assoluto”.
Il punteggio finale di 6-1, 6-2 in appena 58 minuti racconta tutto della superiorità dell’altoatesino. Sinner ha preso subito il controllo del match, piazzando il primo break già nel secondo game e volando sul 4-0 in meno di un quarto d’ora. Nel secondo set il copione non è cambiato: quattro break complessivi nel match, con Zverev mai in grado di trovare contromisure alla precisione e all’aggressività dell’azzurro.
A rendere ancora più straordinario il primato è il contesto in cui è maturato: prima di Madrid, Sinner aveva già alzato i trofei di Parigi, Indian Wells, Miami e Monte Carlo, un filotto che non era riuscito nemmeno a leggende come Roger Federer, Novak Djokovic e Rafael Nadal. Con il successo alla Caja Magica, inoltre, l’azzurro è diventato il più giovane tennista di sempre a raggiungere almeno una finale in tutti e nove i Masters 1000 attualmente in calendario.