Lo spagnolo, testa di serie numero uno, si sbarazza del francese in tre set giocando un eccellente tennis.
Carlos Alcaraz non ha mai vinto gli Australian Open e, spesso, ha sofferto a Melbourne. In questo inizio di torneo, edizione 2026, il numero 1 del mondo sta andando alla grande. Anche contro Corentin Moutet, gara valida per il terzo turno, lo spagnolo ha mostrato di essere in un ottimo momento di forma. Di fatto, ha dominato la partita, chiusa in soli tre set: 6-2, 6-4, 6-1 i parziali a favore dello stesso Carlos Alcaraz. Una prestazione monster con lo spagnolo che, in più occasione, si è letteralmente divertito in campo.
Unico momento di difficoltà nel secondo parziale con Carlos Alcaraz che, avanti 3-0, si rilassa eccessivamente, permettendo a Corentin Moutet di vincere quattro game di fila e rientrare. Lo spagnolo si riprende immediatamente e, con maturità e giocate di classe, ritorna in controllo del game che chiude con un perentorio 6-4. Anche in questo, il numero 1 del mondo sembra essere cresciuto moltissimo. Ad oggi, è un Carlos Alcaraz scintillante ma non solo.
Contro Corentin Moutet, Carlos Alcaraz ha disputato la gara numero 100 in uno Slam e, soprattutto, ha vinto la partita numero 87. Un traguardo eccezionale che gli ha permesso di eguagliare il primato di Bjion Borg (stesso record dello spagnolo). Alcaraz ha fatto meglio di altre leggende del tennis. John McEnroe e Rafael Nadal hanno ottenuto 86 vittorie ciascuno. Roger Federer, ad esempio, si è fermato ad 80 successi mentre Novak Djokovic ne ha vinte 79 su 100.
Per trovare l’ultima volta che l’attuale numero uno del mondo ha subito una sconfitta in una prova del Grande Slam, bisogna tornare alla finale di Wimbledon quando lo spagnolo ha perso la finalissima contro l’azzurro Jannik Sinner.
Un ruolino di marcia impressionante, l’ennesima conferma di come Carlos Alcaraz sia di un’altra categoria. Vincere così tanto in prove del Grande Slam è la certificazione di un talento fuori dal comune. Nel prossimo turno, lo spagnolo è atteso dalla sfida con Tommy Paul.