Adriano Panatta a cuore aperto sulla sua vita e su Jannik Sinner

Articolo di Luca Franzosi

L'ex tennista italiano ha parlato apertamente della sua vita in una intervista al programma tv 'Ciao Maschio'

Adriano Panatta in una intervista al programma TV ‘Ciao Maschio’, ha parlato apertamente della sua vita, e dei suoi rimpianti come padre: “Come papà non sono mai stato un padre presente per ovvi motivi”, ha confessato l’ex tennista italiano, che ha avuto tre figli dal primo matrimonio con Rosaria Luconi, Niccolò, nato nel 1975, Alessandro, nato nel 1979 e Rubina, nata nel 1980. “Ci sono sono sempre stato nel momenti in cui ci dovevo stare, ma recrimino il fatto che quando erano molto piccoli io ero sempre in giro per il mondo”.

“Purtroppo era il mio lavoro e non potevo fare altrimenti”. Dopo il divorzio con Rosaria Luconi nel 2014, Panatta si è risposato nel 2020 con Anna Bonamigo: “Ho fatto tanti sbagli, anche anni in cui mi ero completamente isolato. Il merito di mia moglie Anna è stato che mi ha ridato la gioia di rimettermi in gioco e ricominciare”. Panatta ha confessato di essersi isolato molto per un periodo della sua vita: “Avevo perso anche il contatto con gli amici. Non avevo voglia di vedere nessuno, facevo il mio lavoro ma nei momenti liberi non frequentavo nessuno. Me ne stavo per conto mio”.

Inevitabile anche un accenno al tennis odierno e a Jannik Sinner: “Chi tengo tra Berrettini, Sinner e Borg? Tengo Borg perché siamo amici da una vita, gli altri due li conosco poco, ma sono davvero due bravissimi ragazzi”. L’ex Azzurro ha parlato ancora di sé, rivelando cosa lo annoia: “Mi annoiano i cretini, ne ho incontrati tantissimi, li ignoro. Ho fatto tante cose, come ad esempio dare i cazzotti in tribuna, ho litigato con tanta gente, adesso non faccio più stupidaggini”.

Panatta ha poi rivelato il tennista determinante per la sua carriera: “Sicuramente Zugarelli: ha insegnato a me e agli altri a vincere e ci ha insegnato come stare al mondo”. Adriano Panatta, numero 4 del mondo nel 1976, ha vinto 10 tornei del circuito ATP. Conquistò il Roland Garros e gli Internazionali d’Italia nel 1976, e fu numero uno italiano per 286 settimane totali.

Nel 1976, suo anno d’oro, vinse anche la Coppa Davis. E’ stato l’unico tennista in grado di battere al Roland Garros Bjorn Borg, e lo fece per due volte nella sua carriera.

Laureato allo IULM di Milano, lavora a Sportal.it dal 2006. Ha collaborato per diverse testate nella realizzazione di articoli, gallery e contenuti per il web. MotoGP, tennis e calcio sono le sue passioni. Nel tempo libero legge libri fantasy, nuota e fa lunghe passeggiate nel Parco del Ticino.

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