Paola Egonu
Aggiornato Mer 13 Mag 2026 alle 15:19Una stagione intensa, ricca di emozioni e qualche rimpianto, si è conclusa per Paola Egonu. L’opposto della Nazionale italiana e capitana della Numia Vero Volley Milano ha vissuto mesi ad altissima intensità, tra grandi prestazioni individuali, battaglie playoff e una finale scudetto che ha visto ancora una volta trionfare Conegliano. Le ultime notizie la riguardano però anche fuori dal campo, dove ha dimostrato ancora una volta il suo legame viscerale con l’Inter.
La finale scudetto e l’ennesimo dominio di Conegliano
Il capitolo più amaro della stagione di Egonu si è scritto all’Allianz Cloud il 22 aprile, quando Conegliano ha conquistato l’ottavo scudetto consecutivo superando Milano 3-0 in gara-4 e chiudendo la serie sul 3-1. Nonostante i 24 punti messi a referto dalla fuoriclasse azzurra, le Pantere si sono imposte con autorità, trascinate da una dominante Isabelle Haak autrice di 19 punti. Un epilogo che ha confermato il divario tra le due squadre, pur in una serie combattuta che aveva visto Milano riaprire i giochi con una straordinaria vittoria in gara-3 a Conegliano, dove Egonu aveva firmato 34 punti e il titolo di MVP del match.
La risposta di Egonu alla sconfitta è arrivata sui social con grande maturità: «Si è conclusa una stagione che mi ha insegnato tanto, dentro e fuori dal campo. Ridurre tutto a un punteggio non parlerebbe di ciò che c’è dietro, che a volte sembra invisibile». Un messaggio che ha messo al centro il percorso di crescita umana del gruppo, il lavoro quotidiano e l’unione costruita nello spogliatoio, chiudendo con un semplice ma significativo «Ci vediamo presto» che sa già di ripartenza.
La stagione di Egonu era stata comunque di altissimo livello sul piano individuale: la pallavolista ha chiuso la regular season di Serie A1 da capocannoniere con 564 punti, superando Ekaterina Antropova ferma a 484. Un primato che racconta la sua centralità nel gioco di Milano e la sua continuità di rendimento lungo tutto l’arco del campionato.
La festa nerazzurra e il pensiero per Zanardi
Archiviata la stagione pallavolistica, Egonu ha trovato il modo migliore per ricaricarsi: la serata dello scudetto dell’Inter a San Siro. La pallavolista, nota tifosa nerazzurra, era sugli spalti per la partita decisiva contro il Parma e ha condiviso sui social alcuni momenti della serata. Tra le sue stories, ha pubblicato immagini dello stadio gremito ma anche uno scatto del maxischermo nel momento in cui è stato reso omaggio ad Alex Zanardi, accolto da un lungo applauso del pubblico: un gesto che racconta la sensibilità della campionessa anche al di là dello sport.
Raggiunta da DAZN prima del fischio d’inizio, Egonu non ha avuto dubbi sul premio MVP della stagione nerazzurra: «Lautaro MVP della stagione? Per me sì, rimane lui. La cosa più notevole è come lui sia una guida per i compagni di squadra, e quando non sia in campo se ne senta l’assenza». Parole che, non a caso, sembrano rispecchiare anche il ruolo che lei stessa ricopre nella Numia Vero Volley Milano.
Velasco, la Nazionale e le preoccupazioni sul calendario
Sullo sfondo della stagione di club, tiene banco anche il futuro in Nazionale. Il commissario tecnico Julio Velasco, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha difeso Egonu dalle critiche ricorrenti: «Il suo ruolo non è facile perché è sempre sotto gli occhi di tutti, è sempre giudicata». Velasco ha anche aperto a una novità tattica importante per gli Europei estivi: la possibilità di schierare contemporaneamente Egonu e Antropova in campo, scenario che in passato era stato escluso per le difficoltà in ricezione di Myriam Sylla, nel frattempo migliorata sensibilmente.
Non mancano però le preoccupazioni legate ai carichi di lavoro. Egonu stessa aveva alzato la voce sulla questione del calendario, dichiarando alla Rai: «Ci piace giocare a pallavolo, ma comincia a essere troppo per il nostro corpo, e diventa poco piacevole anche per chi ci guarda. Non ci sentiamo tutelate». Un segnale d’allarme che riguarda l’intero movimento femminile, con le atlete impegnate praticamente senza sosta tra club e Nazionale. In vista degli Europei estivi — dove l’Italia campione del mondo dovrà difendere il titolo — e con Los Angeles 2028 già all’orizzonte, la gestione fisica di Egonu e delle altre azzurre diventa una questione cruciale per il futuro della pallavolo italiana.