Paola Egonu e compagne tengono viva la serie

Articolo di Aldo Seghedoni

Il successo  porta la firma della capitana Paola Egonu, vera e propria leader e autrice di 34 punti che l'hanno incoronata MVP del match.

La Numia Vero Volley Milano è ancora viva. La formazione di coach Lavarini è protagonista di una prestazione magistrale e dopo quasi due ore di gioco si impone con il punteggio di 1-3 (20-25; 25-20; 28-30; 20-25) sulle venete della Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano, rovinando così la festa alle campionesse d’Italia in carica e portando la serie di Finale Scudetto sul 2-1. Il successo  porta la firma della capitana Paola Egonu, vera e propria leader e autrice di 34 punti che l’hanno incoronata MVP del match. Prova da segnalare anche quella di Eleonora Fersino che con le sue difese e coperture ha dato un prezioso contributo alle lombarde. A Conegliano non sono bastati invece i 27 punti di Isabelle Haak per chiudere la pratica e festeggiare davanti al pubblico del Palaverde.

Entra in campo con la giusta aggressività la formazione di coach Lavarini che è decisa a portare la serie di Finale a Gara 4; dall’altra parte della rete la Prosecco Doc, complice un po’ di pressione, fatica invece a trovare il ritmo che l’ha contraddistinta nel match dell’Allianz Cloud. Una ritrovata Egonu e una positiva Piva mettono in difficoltà la seconda linea delle Pantere che, troppo fallose al servizio, vedono scappare via il set a favore di una Milano più grintosa che si porta avanti e tiene vive le speranze tricolori. Nel secondo set Vero Volley commette qualche errore di troppo, a fronte di una Prosecco Doc più incisiva in attacco (42% contro 39%) e presente a muro, con i 4 monster block che sbarrano la strada alle lombarde che si vedono scivolare via il parziale. A decidere il match di questa sera è stato il terzo parziale, vero e proprio ago della bilancia di questa partita. Al comando fino al 17-20, Milano accusa il rientro delle avversarie che, con gli ace di Adigwe e sull’onda dell’entusiasmo, riescono ad allungare il set ai vantaggi. In un finale mozzafiato è Paola Egonu a prendere per mano la Numia: autrice di 12 punti nel parziale, la numero 18 milanese è decisiva e guida le compagne alla conquista del set. Nella quarta frazione è sempre Vero Volley a condurre e solo nel finale le milanesi subiscono il timido rientro delle Pantere, che non riescono però a interrompere la corsa delle ragazze di coach Lavarini.

Grande prova di squadra per la Numia: oltre ad Egonu, ha dato un apporto fondamentale anche la serba Hena Kurtagic(12 palloni messi a terra di cui 5 muri). La centrale numero 14 ha fatto registrare il 70% in attacco (60% di efficienza)risultando incisiva come in Gara 1. A fare la differenza nel quarto parziale è stata anche Khalia Lanier: dopo una partenza sottotono, la schiacciatrice americana ha ritrovato il ritmo e ha messo a segno 10 punti totali (5 nell’ultimo set). Anche Francesca Bosio (4 punti) ha giocato una partita ordinata e ha fatto la differenza al servizio, mettendo in difficoltà la seconda linea delle Pantere. A chiudere in doppia cifra per la formazione di coach Santarelli sono invece Sarah Fahr (11), Cristina Chirichella e Gabi (entrambe 10 punti).

Il successo di Milano in Gara 3 riapre la serie di Finale Scudetto e rimanda tutto a Gara 4. Mercoledì 22 aprile alle ore 20.30 l’Allianz Cloud ospiterà il quarto atto che vede opposte la Numia Vero Volley Milano e la Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano. Sarà fondamentale per Egonu e compagne trovare la vittoria per portare tutto a Gara 5.

“Sono molto contento per la prestazione delle ragazze, credo che abbiano dimostrato quanta voglia avevano di riaprire questa serie e di tornare a giocare a Milano. In avvio abbiamo beneficiato di qualche errore di troppo da parte di Conegliano, ma abbiamo mantenuto la lucidità per poterne approfittare. Nel secondo set abbiamo fatto fatica, mentre loro sono cresciute giocando con tanta determinazione e hanno limitato il nostro servizio e la nostra fase di attacco. Siamo emersi con moltissima aggressività nel terzo set per poi completare l’opera con un altrettanto ottimo quarto set. È stata una vittoria meritata, ci siamo espressi per lunghi tratti su buoni livelli”.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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