hellas verona

Aggiornato Mar 22 Set 2026 alle 17:20

L’estate 2026 dell’Hellas Verona è segnata da un lutto profondo e da una ripartenza ambiziosa. Il club scaligero ha perso il suo simbolo più grande e sta costruendo le basi per tornare immediatamente in Serie A dopo la retrocessione subita nella stagione appena conclusa.

Addio a Osvaldo Bagnoli, la leggenda dello scudetto

Il 17 luglio 2026 il mondo del calcio italiano ha detto addio a Osvaldo Bagnoli, scomparso all’età di 91 anni nell’ospedale Borgo Roma di Verona, la città che aveva scelto come sua casa per sempre. L’allenatore dello storico scudetto del 1985 lascia un’eredità incolmabile: fu lui a guidare un gruppo di uomini straordinari verso l’impresa più grande nella storia del calcio italiano, portando il Verona — prima e unica squadra di una città non capoluogo di Regione — a conquistare il titolo nella Serie A a girone unico.

Il cordoglio dell’Hellas Verona FC è stato immediato e commosso. “Con infinita tristezza e commozione, Hellas Verona FC piange la scomparsa del proprio Presidente Onorario”, si legge nel comunicato ufficiale del club, che ha ricordato le origini umili di Bagnoli, cresciuto nel quartiere operaio della Bovisa a Milano, e la sua carriera straordinaria: prima calciatore al Milan e poi al Verona, poi allenatore capace di costruire un’identità tattica e umana che ancora oggi viene decantata. Il messaggio del club si chiude con parole cariche di affetto: “Sei il più Grande di tutti. E ci manchi già, Osvaldo”. Inserito nella Hall of Fame del calcio italiano dalla FIGC nel 2017 e nominato Presidente Onorario dell’Hellas nel 2018, Bagnoli aveva scelto di restare a Verona fino alla fine, fedele a una città che lo aveva adottato e amato come uno di casa.

La nuova Hellas: Baroni in panchina, Leali tra i pali

Mentre il club elabora il lutto per la perdita di Bagnoli, sul campo la società gialloblù ha già tracciato la rotta per la stagione 2026-2027 in Serie B, con l’obiettivo dichiarato di tornare immediatamente nella massima serie. La scelta più importante è ricaduta su Marco Baroni, ufficializzato come nuovo allenatore il 19 giugno 2026 con un contratto fino al 30 giugno 2028 e opzione per il 2029.

Baroni non è un volto nuovo per il Bentegodi: da calciatore aveva vestito la maglia gialloblù dal 1995 al 1998, collezionando 93 presenze e 9 gol, mentre da allenatore aveva già guidato il Verona nella stagione 2023/24, ottenendo la salvezza con un tredicesimo posto finale. Il tecnico fiorentino porta con sé un curriculum di tutto rispetto: due promozioni in Serie A, con il Benevento nel 2016/17 e con il Lecce nel 2021/22, oltre a diverse salvezze nella massima serie. La sua ultima esperienza era stata al Torino, dal quale era stato esonerato nel corso della stagione 2025/26 prima di liberarsi consensualmente per abbracciare il progetto veronese.

Sul fronte del mercato, l’Hellas ha già messo a segno un colpo importante tra i pali: Nicola Leali, portiere classe 1993 nato a Castiglione delle Stiviere, ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2028. Leali porta con sé una lunga esperienza maturata tra Serie A, Serie B e competizioni internazionali, con 54 presenze in Serie A nelle ultime stagioni con il Genoa. L’acquisto del portiere rappresenta un segnale chiaro delle ambizioni del club: costruire una squadra solida, con esperienza e qualità, per puntare alla promozione immediata.

La retrocessione era maturata al termine di una stagione 2025/26 difficilissima, caratterizzata da un cambio in panchina a febbraio — con Paolo Zanetti esonerato dopo il pesante 4-0 subito dal Cagliari e sostituito da Paolo Sammarco — e da una lotta salvezza che il Verona aveva perso con largo anticipo rispetto alla fine del campionato. La squadra gialloblù aveva chiuso il torneo con soli 20 punti, penultima in classifica, incapace di invertire la rotta nonostante i tentativi della dirigenza. Ora, con una guida tecnica esperta e rinforzi mirati, l’Hellas Verona è pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, sperando di tornare presto nel palcoscenico che le appartiene.