Hakan Çalhanoğlu

Aggiornato Mar 15 Set 2026 alle 08:41

Il futuro di Hakan Çalhanoğlu all’Inter continua a tenere banco nelle ultime notizie di calciomercato. A settembre 2026, le ultime novità sul centrocampista turco alimentano nuove preoccupazioni tra i tifosi nerazzurri: il suo agente, Gordon Stipic, ha ammesso di aver incontrato di persona Hakan Safi, candidato alla presidenza del Fenerbahce, rivelando di aver raggiunto un accordo di base sul suo assistito più importante qualora Safi vincesse le elezioni presidenziali del club. Una dichiarazione che ha immediatamente scosso l’ambiente interista, riportando in primo piano una questione che sembrava destinata a risolversi diversamente.

Una lunga telenovela di mercato

La storia tra Calhanoglu e le pretendenti turche va avanti ormai da oltre un anno. Già nell’estate 2025 il Galatasaray aveva tentato il grande colpo, arrivando persino a inviare il proprio vicepresidente a Milano per trattare direttamente con la dirigenza nerazzurra. L’Inter aveva però tenuto il punto, fissando una valutazione di almeno 30 milioni di euro per il cartellino del regista, cifra che il club di Istanbul non era riuscito nemmeno ad avvicinare. Con l’esito negativo di quell’incontro, il Galatasaray si era dovuto arrendere, almeno temporaneamente.

A complicare ulteriormente il quadro, nell’estate 2025 era esploso anche il caso interno: dopo l’eliminazione dell’Inter dal Mondiale per Club, Lautaro Martinez aveva lanciato un messaggio inequivocabile — ‘Chi non vuole restare qui se ne deve andare’ — rivolto implicitamente proprio a Calhanoglu, assente per infortunio. Il centrocampista turco aveva risposto con un lungo comunicato sui social, difendendo la propria fedeltà alla maglia nerazzurra: ‘Non ho mai tradito questa maglia. Non ho mai detto di non essere felice all’Inter’. La replica di Calhanoglu aveva momentaneamente chiuso la polemica, ma non le voci di mercato.

Dopo quella turbolenta estate, Calhanoglu era rimasto all’Inter e aveva confermato il proprio valore in campo, contribuendo con gol e assist sia in Serie A che in Champions League. Il tecnico Cristian Chivu aveva più volte sottolineato l’importanza del turco nel suo sistema di gioco, e anche Fabio Capello lo aveva definito ‘il Rodri dell’Inter’, un giocatore indispensabile per far girare la squadra.

La situazione contrattuale e il nodo del rinnovo

Il vero problema, però, rimane quello legato al contratto. Calhanoglu è legato all’Inter fino al 2027, ma le trattative per il rinnovo non hanno mai decollato: il club nerazzurro non intende confermare l’attuale ingaggio da 6 milioni di euro, e questa impasse ha di fatto tenuto aperta la porta a possibili pretendenti. Secondo alcune indiscrezioni della scorsa primavera, un accordo con il Galatasaray sarebbe stato raggiunto ‘al 99%’, con il giocatore pronto persino a ridursi lo stipendio pur di agevolare il trasferimento.

Ora la pista si è spostata sul Fenerbahce, con l’agente Stipic che non ha nascosto i contatti con la dirigenza del club di Istanbul. Se le elezioni presidenziali dovessero sorridere ad Hakan Safi, l’Inter potrebbe trovarsi a dover gestire una nuova, concreta offerta per il proprio regista. La società meneghina, dal canto suo, starebbe già valutando le alternative: tra i profili seguiti c’è quello di Aleksandar Stankovic, figlio d’arte attualmente in forza al Club Bruges, su cui l’Inter detiene un diritto di recompra fissato a 27 milioni di euro.

Arrivato a Milano nell’estate 2021 a parametro zero dal Milan, Calhanoglu ha collezionato finora 212 presenze con la maglia nerazzurra, impreziosite da 50 gol e 39 assist, vincendo uno scudetto, due Coppe Italia e tre Supercoppe italiane. Numeri che rendono ancora più difficile immaginare l’Inter senza di lui, ma che non sembrano sufficienti a scongiurare quello che potrebbe essere un addio ormai sempre più probabile. Le ultime dichiarazioni del suo procuratore hanno riacceso l’allarme, e i tifosi nerazzurri attendono sviluppi con crescente apprensione.