Fernando Alonso
Aggiornato Lun 15 Giu 2026 alle 18:54Le ultime notizie su Fernando Alonso dipingono un quadro complesso e per certi versi malinconico: il due volte campione del mondo spagnolo sta vivendo una delle stagioni più difficili della sua lunghissima carriera in Formula 1, alle prese con un’Aston Martin che si è rivelata una vera e propria delusione sportiva. Eppure, a 44 anni, l’asturiano non smette di combattere, di sognare e di far parlare di sé.
Un’Aston Martin da incubo: la frustrazione di Alonso nel 2026
La stagione 2026 doveva essere quella del grande riscatto. Con l’arrivo di Adrian Newey nel team di Silverstone, le aspettative erano altissime: Alonso era convinto che la nuova monoposto potesse finalmente riportarlo a lottare per le posizioni di vertice. La realtà si è rivelata ben diversa. La AMR26 è risultata sin da subito fuori dai giochi, con entrambi i piloti — Alonso e Lance Stroll — costantemente lontani dalla zona punti e spesso staccati di oltre due o tre secondi dai migliori.
La frustrazione dello spagnolo è esplosa in più occasioni. Al Gran Premio di Miami, dopo essersi qualificato diciottesimo con un distacco abissale dalla pole di Andrea Kimi Antonelli, Alonso ha attaccato duramente la Ferrari, accusandola di godere di un vantaggio sleale grazie ai test illimitati con la Pirelli in condizioni di bagnato. Parole al vetriolo che testimoniano quanto lo spagnolo stia soffrendo questa situazione. La situazione è talmente critica che, in un momento di amara ironia, Alonso ha dichiarato che il suo pensiero è già proiettato al 2030, quando i regolamenti attuali saranno ancora in vigore: “Dovremo avere la macchina più veloce nel 2030”, ha detto, quasi rassegnato all’idea che il calvario durerà ancora a lungo.
Un piccolo spiraglio è arrivato al GP di Monaco, dove — complice una serie di penalità ad altri piloti — Alonso ha conquistato il primo punto stagionale, nonché il primo in assoluto per l’Aston Martin nel 2026. Un risultato che, in condizioni normali, sarebbe quasi irrisorio per un pilota del suo calibro, ma che in questo contesto ha assunto un valore simbolico enorme.
Il futuro incerto e la Tripla Corona: Alonso tra ritiro e leggenda
Con il contratto con l’Aston Martin in scadenza a fine 2026, le ultime news sul futuro di Fernando Alonso restano avvolte nell’incertezza. Lo spagnolo ha dichiarato di non aver ancora preso alcuna decisione, rimandando ogni riflessione all’estate: “Devo ancora parlare con la mia famiglia; devo prima confrontarmi con la mia gente per decidere cosa farò l’anno prossimo”, ha spiegato. Tra le opzioni sul tavolo c’è anche un clamoroso addio alle corse, con la Dakar come possibile prossima avventura. Una prospettiva che, alla luce dei risultati attuali, appare sempre meno remota.
Sul fronte personale, il 2026 ha portato anche una gioia immensa: Alonso è diventato padre per la prima volta insieme alla compagna Melissa Jiménez, evento che lo ha fatto arrivare in ritardo al Gran Premio del Giappone, saltando le FP1 e la conferenza stampa del giovedì. “La paternità cambia tutto”, ha dichiarato con emozione il pilota spagnolo.
Nel frattempo, c’è chi continua a credere che Alonso possa ancora scrivere pagine di storia. Jenson Button è convinto che l’asturiano abbia una grande occasione per completare la cosiddetta Tripla Corona — vincere il GP di Monaco, la 24 Ore di Le Mans e la 500 Miglia di Indianapolis. Alonso ha già conquistato i primi due trofei, e nel 2017 andò vicino all’impresa anche a Indianapolis. “Fernando probabilmente è quello che ha più possibilità di completare la Tripla Corona”, ha affermato l’ex campione del mondo britannico, oggi ambasciatore proprio dell’Aston Martin. Un obiettivo che potrebbe rappresentare la motivazione definitiva per un ultimo, epico capitolo della carriera dell’asturiano.
A Barcellona, teatro del prossimo Gran Premio di Spagna, Alonso ha voluto anche rendere omaggio a chi lo ha ispirato nei suoi esordi. Il veterano spagnolo ha ringraziato pubblicamente Marc Genè e Pedro de la Rosa, spiegando come vedere due piloti iberici in Formula 1 lo abbia convinto, da giovane, che quello sport non fosse riservato solo all’élite: “Vederli in F1 mi ha aiutato a credere di poterci arrivare anch’io”. Parole che raccontano l’uomo oltre il campione, e che risuonano con particolare intensità in un momento in cui il suo futuro nel Circus è più incerto che mai.
Quello che è certo è che Fernando Alonso non è il tipo da arrendersi. Che si tratti di lottare con una monoposto inadeguata, di inseguire un record storico o di decidere quando appendere il casco al chiodo, l’asturiano lo farà sempre a modo suo: con determinazione, orgoglio e quella scintilla competitiva che, a 44 anni, non si è ancora spenta.