Cristian Romero

Aggiornato Ven 07 Ago 2026 alle 07:57

Le ultime notizie su Cristian Romero raccontano di una trattativa che sembrava ormai in dirittura d’arrivo e che invece si è trasformata in un vero e proprio duello di mercato internazionale. Il difensore argentino del Tottenham, uno dei protagonisti dei Mondiali 2026 con l’Albiceleste, è al centro di una contesa sempre più accesa tra l’Inter e l’Atletico Madrid, con i nerazzurri che rischiano di vedersi soffiare quello che era considerato l’obiettivo numero uno per la difesa di Cristian Chivu.

Inter-Romero: accordo vicino, ma l’Atletico Madrid irrompe

Fino a pochi giorni fa, la situazione sembrava chiara: l’Inter aveva trovato un’intesa di massima con il Tottenham sulla base di circa 40 milioni di euro, bonus inclusi, una cifra inferiore rispetto alla valutazione iniziale di 50 milioni, strappata grazie alla posizione di debolezza degli Spurs. Anche sul fronte dell’ingaggio, il “Cuti” aveva ridimensionato le proprie pretese, avvicinandosi alla proposta nerazzurra di circa 5,5 milioni di euro a stagione, colmando quasi del tutto il gap di 500mila euro che inizialmente separava le parti.

A frenare la chiusura definitiva dell’operazione non sono state le condizioni economiche, bensì le esigenze di gestione della rosa. Prima di affondare il colpo per Romero, l’Inter deve completare almeno una cessione importante per liberare risorse: in particolare, la partenza di Benjamin Pavard è considerata indispensabile sia per fare spazio in difesa sia per alleggerire il monte ingaggi. La dirigenza nerazzurra starebbe valutando di inserire il francese come contropartita tecnica nell’operazione per Moussa Diaby, l’esterno dell’Al-Ittihad finito nel mirino del club meneghino.

Proprio questo rallentamento ha aperto uno spiraglio che l’Atletico Madrid non si è fatto sfuggire. Secondo il quotidiano spagnolo Marca, i colchoneros hanno presentato un’offerta al Tottenham da 30 milioni di euro — inferiore a quella dell’Inter — ma con un elemento determinante: lo stesso Romero spingerebbe per trasferirsi a Madrid, dove vorrebbe lavorare agli ordini di Diego Simeone. L’Atletico, che sta facendo cassa cedendo Matteo Ruggeri e Nahuel Molina, è ora in trattativa anche con gli agenti del giocatore, trasformando quello che sembrava un affare quasi chiuso in un duello aperto.

Il profilo di Romero: talento, carattere e qualche ombra

Per capire perché l’Inter abbia puntato con tanta decisione su di lui, basta ripercorrere il percorso di Romero nel mercato estivo. Il centrale classe 1998, già protagonista in Serie A con Genoa e Atalanta prima del trasferimento al Tottenham nel 2022 per 53 milioni di euro, ha confermato il proprio valore ai Mondiali 2026, dove è stato uno dei pilastri della difesa argentina fino alla finale persa contro la Spagna. Roberto De Zerbi, tecnico degli Spurs, aveva già chiarito pubblicamente di non averlo mai chiamato per convincerlo a restare, rispettandone la volontà di cambiare aria: una conferma indiretta che la separazione era ormai inevitabile.

A Milano, Romero ritroverebbe Lautaro Martinez, suo compagno nell’Albiceleste campione del mondo, una carta che Beppe Marotta ha già provato a giocare nelle trattative con l’entourage del giocatore. Il legame tra i due, consolidato nel percorso comune in nazionale, potrebbe rivelarsi decisivo al momento della scelta finale — ammesso che l’Inter riesca a chiudere prima che l’Atletico Madrid completi il proprio sorpasso.

Il profilo di Romero non è però privo di sfaccettature. Durante la cerimonia di premiazione al MetLife Stadium, il difensore è stato l’unico giocatore tra le due finaliste a non stringere la mano al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ignorando platealmente la mano tesa del tycoon e proseguendo lungo la fila delle autorità. Un gesto che ha fatto il giro del mondo. Inoltre, il “Cuti” è tra i giocatori coinvolti nell’istruttoria aperta dalla FIFA per lo striscione “Las Malvinas son argentinas” mostrato dopo la semifinale contro l’Inghilterra, un elemento che l’Inter dovrà tenere in considerazione nella definizione dell’operazione.

Cosa succede adesso: le mosse dell’Inter

Le ultime news confermano che i nerazzurri si trovano in una fase delicata. Il rischio di perdere Romero dopo la fumata nera per Marco Palestra a inizio estate renderebbe ancora più amara un’eventuale beffa. La dirigenza guidata da Marotta e Ausilio sa che i tempi stringono: ogni giorno di ritardo aumenta le possibilità che l’Atletico Madrid riesca a chiudere l’affare, forte della preferenza dichiarata dal giocatore stesso.

Sul fronte delle uscite, oltre alla questione Pavard, resta aperta anche la pista che porta a Davide Frattesi, sul quale si registra l’interesse della Roma: una sua cessione contribuirebbe a finanziare ulteriormente la campagna acquisti nerazzurra. L’Inter ha già messo a segno il colpo John Stones, arrivato a parametro zero dal Manchester City, e punta a costruire una difesa di assoluto livello internazionale. Romero rappresenterebbe il tassello ideale per completare il reparto arretrato, ma il tempo stringe e la concorrenza non aspetta.