Cremonese, via Nicola, c’è già il sostituto

Articolo di Martino Davidi

Attraverso una nota, veicolata all'ora di pranzo, la società lombarda ha annunciato che la sua strada e quella del tecnico piemontese si separano.

“U.S. Cremonese comunica di aver sollevato dalla conduzione tecnica della prima squadra il signor Davide Nicola. Il club grigiorosso desidera ringraziare l’allenatore e il suo staff per la professionalità, l’impegno e la dedizione mostrate nel lavoro quotidiano svolto sin dal loro arrivo a Cremona”. Attraverso una nota, veicolata all’ora di pranzo, la società lombarda ha annunciato che la sua strada e quella del tecnico piemontese si separano.  Arriverà Marco Giampaolo, che ha trovato l’accordo nelle scorse ore e che non vedeva l’ora di tornare in panchina.

La decisione era nell’aria da giorni. Già nella serata di lunedì 16 marzo, dopo il pesantissimo 1-4 rimediato in casa contro la Fiorentina, la dirigenza grigiorossa aveva iniziato a valutare seriamente un cambio in panchina. Secondo quanto riportato da Sky Sport, sul taccuino del club lombardo erano finiti due nomi: quello di Luca Gotti, fermo dal novembre 2024 quando il Lecce lo aveva sollevato dall’incarico, e proprio quello di Marco Giampaolo, che alla fine ha spuntato la concorrenza.

La sconfitta contro la Fiorentina era stata la goccia che aveva fatto traboccare il vaso. Nonostante le parole di circostanza pronunciate nel post-partita, con Nicola che aveva ammesso “ci mettiamo in discussione da soli” e aveva ribadito la sua convinzione che “la salvezza è solo a tre punti”, il club aveva già avviato i contatti con i possibili sostituti. Non si tratta, peraltro, del primo esonero in carriera per il tecnico piemontese: Nicola aveva già lasciato anzitempo il Bari nel 2015, l’Udinese nel 2019 e la Salernitana nel 2023, oltre a una parentesi travagliata al Livorno nella stagione 2013-2014.

Le riflessioni in casa Cremonese, in realtà, erano iniziate ancora prima, già dopo la sconfitta di Lecce, maturata non senza polemiche contro una diretta concorrente per la salvezza. In quella circostanza il direttore sportivo Simone Giacchetta aveva usato parole durissime ai microfoni di DAZN per protestare contro un presunto calcio di rigore non concesso per fallo su Sanabria: “Ci sentiamo danneggiati e c’è una mancanza di rispetto nei nostri confronti”, aveva tuonato il ds grigiorosso, sottolineando come non fosse nemmeno la prima volta che il club si sentiva penalizzato da episodi arbitrali controversi.

Per Giampaolo si tratta di un ritorno sentimentale, oltre che professionale. L’allenatore abruzzese aveva già guidato i grigiorossi nella stagione 2014-2015, quando la Cremonese militava in Lega Pro, l’odierna Serie C. Dopo quell’esperienza, la sua carriera lo aveva portato su piazze ben più importanti, fino all’ultima avventura al Lecce, conclusa la scorsa estate con un divorzio consensuale nonostante la salvezza appena ottenuta. Da allora Giampaolo era rimasto fermo, avendo anche rifiutato in febbraio la proposta del Pisa, che cercava un traghettatore dopo un avvio di stagione disastroso.

La Cremonese spera che il cambio in panchina possa dare la scossa necessaria a una squadra che occupa attualmente il terzultimo posto in classifica, davanti soltanto a Pisa e Hellas Verona. Il tempo stringe e le partite a disposizione si assottigliano: Giampaolo è chiamato a un’impresa non semplice, ma l’esperienza accumulata in anni di Serie A e la conoscenza dell’ambiente cremonese potrebbero rivelarsi fattori determinanti nel rush finale del campionato.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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