La Fiorentina spazza via la Cremonese e la paura: 4-1 e +4 in classifica

Articolo di Marco Enzo Venturini

Parisi, Piccoli, uno scatenato Dodò e Gudmundsson regalano alla Fiorentina un 4-1 d'importanza capitale nello scontro diretto con la Cremonese.

La Fiorentina torna una volta per tutte a vedere la luce dopo una stagione che a un certo punto sembrava talmente stregata da lasciare spazio all’incubo di finire in Serie B. La trasferta di Cremona sembra aver definitivamente cancellato lo spauracchio retrocessione, grazie al poderoso 4-1 rifilato alla Cremonese nello scontro diretto tra terz’ultima e quart’ultima in classifica. Il successo, importante nella sostanza ma anche nelle proporzioni, permette alla squadra di Paolo Vanoli di superare il Lecce e portarsi a +4 dalla tanto temuta zona retrocessione.

La posta in palio è quindi altissima, e in campo si vede. La prima mezz’ora è infatti soprattutto di marca Cremonese, con Bonazzoli abile a impegnare De Gea dopo pochi secondi, Maleh pericoloso in contropiede e il tandem Bonazzoli-Djuric che non riesce a concretizzare una buona iniziativa. Così al 25′ è la Fiorentina a portarsi in vantaggio, quando Parisi riceve da Mandragora e inganna sia Floriani che Audero infilando il pallone sotto le gambe del portiere grigiorosso. E non è tutto: al 31′ Gosens regala a Piccoli la palla del raddoppio che fa volare la Fiorentina.

L’uno-due viola tramortisce solo fino a un certo punto la Cremonese, subito vicina a dimezzare il divario con Bonazzoli. Poi però un ispiratissimo Fagioli (che tenta il gol direttamente da calcio d’angolo) e Brescianini cercano il tris. Che arriva, ma solo nei primissimi minuti della ripresa: è il 48′, e Dodò sfrutta un contropiede per segnare una rete da “brasiliano vero”. Il laterale della Fiorentina si fa tre quarti di campo di corsa, ubriaca Floriani con un dribbling irresistibile e mette a sedere Audero e Maleh con un cambio di passo da urlo.

La partita di fatto è chiusa, e il gol della bandiera messo a segno al 57′ da Okereke (bello lo schema della Cremonese, l’assist di Ceccherini e la scivolata vincente del nigeriano) non cambiano il senso della serata. Tanto più dopo che Djuric fallisce di testa il gol che davvero farebbe tremare la Fiorentina, e un tocco sospetto di Dodò in area non viene giudicato falloso.

C’è quindi il tempo per chiudere definitivamente i conti e iscrivere alla festa anche Gudmundsson, che al 70′ chiude definitivamente i conti con un destro a giro dopo un’azione con addirittura due colpi di tacco di Brescianini e Piccoli. Ulteriore riprova del fatto che la Fiorentina si è ripresa per davvero, e l’obiettivo salvezza sembra finalmente concreto.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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