Álvaro Morata

Aggiornato Sab 17 Ott 2026 alle 09:03

Le ultime notizie su Álvaro Morata raccontano una svolta che pochi avevano previsto: l’attaccante spagnolo ha lasciato il Como e giocherà in Segunda División con la maglia del Leganés. Il club lariano ha ufficializzato l’operazione il 28 agosto con una nota in cui parla di cessione «a titolo temporaneo fino al termine della stagione, con opzione». Tra le novità di questo mercato estivo è senza dubbio una delle più sorprendenti.

Dal Como al Leganés: la scelta a sorpresa

Per il campione d’Europa 2024 con la Spagna si tratta di un ritorno in patria dopo due anni. Soprattutto, è un ritorno in seconda divisione, categoria che non frequentava dal 2012-2013, quando vestiva la maglia del Castilla, la seconda squadra del Real Madrid. Una decisione controcorrente per un giocatore che ha vinto, tra le altre cose, due Champions League, due campionati spagnoli, due Scudetti con la Juventus e la Nations League 2023.

Il passo d’addio al Como arriva al termine di una stagione che lo stesso club ha vissuto da protagonista, ma che per Morata è stata da dimenticare. Nel 2025-2026 l’attaccante ha collezionato 26 presenze senza segnare in campionato e 4 in Coppa Italia, dove ha realizzato l’unico gol della sua annata contro la Fiorentina negli ottavi di finale. Il suo spazio nelle gerarchie di Cesc Fabregas si è ridotto rapidamente, anche per i problemi fisici.

Una stagione condizionata dall’infortunio

Il momento più delicato è arrivato a dicembre. Dopo la gara di Serie A contro l’Inter, gli esami hanno evidenziato una lesione di alto grado del muscolo adduttore lungo della coscia sinistra, come comunicato dal Como. Per Fabregas la perdita era pesante, anche perché in calendario c’erano sfide importanti contro Roma, Bologna, Milan e Lazio, con Douvikas chiamato a prendere il suo posto. Lo stop, durato diversi mesi, ha di fatto compromesso la seconda parte della stagione di Morata.

Eppure l’esperienza era iniziata con ben altro spirito. Nell’agosto 2025, dopo un lungo braccio di ferro tra Galatasaray, Milan e Como, lo spagnolo si era presentato carico di entusiasmo: «Insieme potremo costruire qualcosa di importante», aveva detto nel primo allenamento in azzurro. L’operazione, che prevedeva tre milioni di euro al Galatasaray e 12 al Milan, era stata fortemente voluta da Fabregas, suo ex compagno ai tempi del Chelsea. Il rendimento in campo, però, non è stato all’altezza delle attese.

Il mercato estivo: Lazio, Deportivo e un ingaggio pesante

Nelle settimane precedenti all’epilogo, il futuro di Morata è stato al centro di molte indiscrezioni. A pesare sull’uscita era soprattutto l’ingaggio, vicino ai 5 milioni di euro netti a stagione, a fronte di un contratto con il Como valido fino al giugno 2029. Per agevolare la partenza, il club era disposto al prestito secco e a farsi carico di una parte dello stipendio. Tra le ipotesi circolate c’erano il Deportivo La Coruña, un interesse dell’Atalanta e perfino la MLS, senza però che si aprisse una trattativa concreta.

Il 21 agosto, secondo il Corriere dello Sport, si era fatta avanti anche la Lazio. I biancocelesti, rimasti senza centravanti dopo il fallimento della pista Bamba Dieng e le difficoltà nella trattativa per Mauro Icardi, avevano sondato il terreno per un prestito. Gattuso cercava un attaccante esperto e subito pronto, e Morata, che conosce bene il campionato italiano e arrivava con la voglia di riscattare un’annata complicata, sembrava un profilo adatto. Alla fine, però, la strada italiana non si è concretizzata e lo spagnolo ha scelto di tornare in Spagna.

Il legame con la Nazionale

Sullo sfondo resta il rapporto con la Roja. Morata, capitano della Spagna nella finale di Euro 2024, è ormai fuori dal giro: nelle qualificazioni mondiali ha giocato una sola partita, contro la Turchia nel settembre 2025. Non è stato convocato per il Mondiale 2026, ma alla finale di MetLife Stadium contro l’Argentina si è presentato comunque da spettatore. Lì si è commosso davanti alle parole di Rodri, che gli aveva dedicato un pensiero: «Se oggi siamo qui, una parte importante del nostro cammino è sua». Morata ha risposto a ‘AS’: «Quando dicono cose del genere su di me, mi riempiono d’orgoglio».

L’approdo al Leganés a 33 anni apre quindi un capitolo nuovo e inatteso, in cui l’attaccante madrileno cercherà di ritrovare continuità e gol dopo un anno avaro di soddisfazioni. Chi segue le news sul calciomercato sa quanto la sua carriera sia stata ricca di colpi di scena: dalle due esperienze alla Juventus al Milan, dal Galatasaray al Como. Ora la Segunda División diventa il palcoscenico di una nuova sfida per il centravanti spagnolo.