Il suo approdo in Rai risale al 2001, con l’ingresso al TG2 come redattore.
La voce che ha fatto da sottofondo alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, seguita da milioni di italiani, è diventata in poche ore riconoscibile per tutti: è quella di Paolo Petrecca, improvvisamente celeberrimo e re delle discussioni, soprattutto da bar. Romano, classe 1964, Petrecca è un nome noto del giornalismo italiano, attivo sia nell’ambito sportivo sia in quello politico. Dopo la laurea in Lettere, avvia la sua carriera negli anni Novanta nelle televisioni locali di Roma, occupandosi di sport, cronaca e attualità. Successivamente entra nella redazione romana di RTL 102.5 e lavora per Stream TV, dove commenta partite di Champions League, realizza servizi e interviste sulla Serie A.
Il suo approdo in Rai risale al 2001, con l’ingresso al TG2 come redattore. Da lì il percorso è in costante ascesa: passa a Rai News 24 come capo servizio nel Coordinamento delle edizioni, poi entra nella redazione Politico-istituzionale e ricopre progressivamente gli incarichi di caporedattore e vicedirettore. Una svolta importante arriva il 18 novembre 2021, quando il Consiglio di amministrazione della Rai approva la sua nomina a direttore di Rai News 24, Televideo e Rainews.it.
Alla vigilia dei Giochi Invernali, dopo un periodo di rapporti tesi con la redazione di Rai News 24, Petrecca viene scelto come direttore di Rai Sport. Un ruolo di grande responsabilità, a cui si aggiunge all’ultimo momento anche quello di commentatore della cerimonia inaugurale.
In origine, infatti, il suo nome non era previsto: il commento era stato affidato ad Auro Bulbarelli, giornalista sportivo di lungo corso ed ex direttore di Rai Sport. La diffusione anticipata della notizia sulla presenza del presidente Sergio Mattarella avrebbe però innescato un cambio improvviso. L’ex presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha smentito con decisione, mostrando anche un certo fastidio per quella che è stata definita un’anticipazione indebita, poi rivelatasi corretta. A confermarlo è stato il video, molto apprezzato dal pubblico, di Mattarella sul tram guidato da Valentino Rossi. Dopo il ribaltamento, accanto a Petrecca sono rimasti lo scrittore Fabio Genovesi, già abituato a questo tipo di commento grazie anche al Giro d’Italia, e Stefania Belmondo, grande campionessa dello sci di fondo, spesso però interrotta durante i suoi interventi.
Fin dalle prime battute non sono mancate le imprecisioni. Petrecca, tifoso della Lazio, ha citato lo Stadio Olimpico di Roma invece di San Siro. Poco dopo ha confuso Matilda De Angelis con Mariah Carey, protagoniste dello spettacolo in momenti diversi. Ha poi scambiato la presidente del CIO Kirsty Coventry per la figlia del presidente Mattarella. Ha fatto discutere anche una sua battuta sulla sequenza dedicata a Verdi, Rossini e Puccini: “Se Puccini si fosse chiamato Bianchini avremmo avuto Rossini, Bianchini e Verdi a rappresentare i colori della nostra bandiera”.
La critica più forte, però, è arrivata dal mondo della pallavolo. Il direttore di Rai Sport non ha riconosciuto Simone Giannelli, capitano della Nazionale maschile e due volte campione del mondo. Dei sei pallavolisti portatori della torcia ha citato soltanto Paola Egonu, senza menzionare Carlotta Cambi, Anna Danesi, Simone Anzani e Luca Porro. Lo stesso Giannelli ha poi commentato l’episodio su Instagram con ironia: “Grazie ai telecronisti, solo Paola Egonu è famosa”, aggiungendo subito dopo: “Ma non prendiamocela… è stato bello lo stesso”.