L’orgoglio di Sofia Goggia: “Ho fatto qualcosa di storico”

Articolo di Luca Franzosi

La sciatrice azzurra, bronzo a Milano Cortina, è pronta a ripartire per l'ultima parte di stagione

Sofia Goggia ha centrato alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 la sua terza medaglia olimpica in carriera: dopo l’oro di Pyeongchang e l’argento a Pechino è arrivata la medaglia di bronzo sulle nevi di Cortina. L’Azzurra in un’intervista a marieclaire.it ha parlato un’ultima volta dei Giochi, prima di affrontare l’ultima parte di stagione che la vede ancora in lizza per una coppa di specialità.

“A livello sportivo mi sono giocata la medaglia in tre discipline. Ho portato a casa un bronzo in discesa, in una gara estremamente difficile per quello che è successo – la caduta di Lindsey Vonn, i lunghi minuti di attesa prima della mia partenza, la tensione che si accumula. In Super G stavo sciando veramente forte, ero in vantaggio, poi sono uscita: mi sono impigliata in una porta e a quelle velocità basta un attimo. In gigante, infine, ho fatto uno dei miei migliori risultati degli ultimi anni, ma sono rimasta a due decimi e mezzo dalla medaglia, con dieci atlete racchiuse in quel piccolo distacco. Forse qualcuno si aspettava di più, però io mi sono giocata fino in fondo tutte e tre le possibilità”.

Sofia è andata a medaglia in tre Olimpiadi consecutive, un risultato storico per lo sci azzurro, e la bergamasca lo rivendica: “È qualcosa di storico, grandioso. Magari tanti pensano che la Goggia sia un po’ stata deludente perché chiaramente quando sei forte tutti si aspettano che tu vinca, e portare a casa “solo” un bronzo quando potevi essere in lizza per due medaglie d’oro in due discipline diverse sembra poco agli occhi dei più. Però, per quelle che erano le situazioni contingenti, è stato già bello riuscire a portare a casa quella medaglia”.

Goggia spiega di non aver sentito molta tensione in questi Giochi: “Devo dire che è stata un’Olimpiade dove non ho sentito pressione. Però l’ho sentita prima, quando a ottobre già tutti mi chiedevano e facevano domande inerenti a questo evento a cinque cerchi”.

“Nonostante avessi gli occhi puntati addosso, non ho minimamente pensato alle pressioni. Ero molto concentrata su di me, a provare a mettere il meglio di me stessa in pista”.

Laureato allo IULM di Milano, lavora a Sportal.it dal 2006. Ha collaborato per diverse testate nella realizzazione di articoli, gallery e contenuti per il web. MotoGP, tennis e calcio sono le sue passioni. Nel tempo libero legge libri fantasy, nuota e fa lunghe passeggiate nel Parco del Ticino.

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