Dorothea Wierer, commovente lettera di addio al biathlon dopo l’argento

Articolo di Andrea Gussoni

"Volevo ringraziare le persone che mi sono state vicine in questi anni e che hanno creduto in me e mi hanno supportato in questa avventura"

Dorothea Wierer è tornata a parlare del suo ritiro, coinciso come preannunciato con la partecipazione alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, condita da un argento nella staffetta mista: “Non avrei mai immaginato di ricevere così tanto affetto da parte delle persone che mi seguono e che seguono il biathlon. Grazie a tutti i tifosi ho capito quanto si importante essere se stessi, essere rispettosi e riuscire a trasmettere emozioni non solo tramite il risultato”.

“Grazie al biathlon ho conosciuto tante persone che sono diventate i miei amici, ho imparato quali sono i miei limiti i miei pregi e i miei difetti, soprattutto quando sei sotto pressione. Ho fatto tante esperienze diverse che mi hanno fatto crescere e vedere le cose anche da altri punti di vista”, ha scritto l’altoatesina sul suo profilo Instagram.

“Volevo ringraziare le persone che mi sono state vicine in questi anni e che hanno creduto in me e mi hanno supportato in questa avventura. Ringrazio tutto lo staff della squadra azzurra e le persone che hanno lavorato con me anche nel passato e sono convinta che senza squadra, senza la passione del nostro staff, non avrei fatto tutto questo. Ovviamente ringrazio la mia famiglia che è sempre stata qui per me e che mi ha supportato e sopportato nei momenti anche difficili in questo lungo viaggio. Grazie a TUTTI”, ha concluso, in maiuscola, la Wierer.

Sofia Goggia invece ha centrato alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 la sua terza medaglia olimpica in carriera: dopo l’oro di Pyeongchang e l’argento a Pechino è arrivata la medaglia di bronzo sulle nevi di Cortina. L’Azzurra in un’intervista a marieclaire.it ha parlato un’ultima volta dei Giochi, prima di affrontare l’ultima parte di stagione che la vede ancora in lizza per una coppa di specialità.

“A livello sportivo mi sono giocata la medaglia in tre discipline. Ho portato a casa un bronzo in discesa, in una gara estremamente difficile per quello che è successo – la caduta di Lindsey Vonn, i lunghi minuti di attesa prima della mia partenza, la tensione che si accumula. In Super G stavo sciando veramente forte, ero in vantaggio, poi sono uscita: mi sono impigliata in una porta e a quelle velocità basta un attimo. In gigante, infine, ho fatto uno dei miei migliori risultati degli ultimi anni, ma sono rimasta a due decimi e mezzo dalla medaglia, con dieci atlete racchiuse in quel piccolo distacco. Forse qualcuno si aspettava di più, però io mi sono giocata fino in fondo tutte e tre le possibilità”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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