Stefano Tonut
Aggiornato Mer 29 Apr 2026 alle 09:33Stefano Tonut si conferma uno dei protagonisti più longevi e affidabili del basket italiano. Le ultime notizie lo vedono ancora in maglia biancorossa dell’Olimpia Milano per la stagione 2025/26, dopo settimane in cui il suo futuro sembrava tutt’altro che scontato. Una storia di conferme, ambizioni e identità cestistica che vale la pena ripercorrere.
Tonut resta a Milano: il colpo di scena del mercato estivo
Tra le ultime notizie che riguardano il roster dell’EA7 Emporio Armani Milano, spicca la permanenza di Tonut, inizialmente indicato come possibile partente. La ricostruzione del reparto italiani dell’Olimpia ha portato a scelte nette: fuori Bortolani e Caruso, dentro Ellis e Totè, con Tonut che alla fine ha mantenuto il suo posto tra i confermati insieme a Mannion, Ricci, Flaccadori e Diop.
Solo pochi mesi prima, a giugno 2025, si parlava concretamente di un suo addio. La Dolomiti Energia Trentino era emersa come principale pretendente italiana, forte anche del legame sentimentale del giocatore con quella piazza, dove aveva mosso i primi passi nel professionismo tra il 2012 e il 2015. Il nodo era economico: l’ingaggio del nazionale azzurro è considerevole, ma Trento stava lavorando a una soluzione che potesse accontentare tutte le parti. Alla fine, però, Tonut ha scelto di restare a Milano, confermando il suo ruolo all’interno di un progetto ambizioso che punta a recitare un ruolo da protagonista sia in Serie A che in Eurolega.
Non è la prima volta che il nome di Tonut circola con insistenza sul mercato. Già nell’estate del 2021, prima del suo approdo all’Olimpia, sia l’Unics Kazan che lo stesso club meneghino si erano mossi per strapparlo alla Reyer Venezia, dove aveva trascorso sette stagioni da simbolo. Alla fine prevalse Milano, e quella scelta si è rivelata vincente.
Il profilo di un giocatore che ha saputo reinventarsi
Le novità di mercato si intrecciano con una parabola sportiva che racconta molto del carattere di Tonut. Arrivato a Milano nell’estate 2022 dalla Reyer Venezia — con cui aveva vinto due scudetti e conquistato il titolo di MVP del campionato nel 2020/21 — il giocatore triestino ha dovuto reinventarsi in un contesto completamente diverso. Meno libertà offensiva, più responsabilità difensive, un ruolo da specialista al servizio di un collettivo ricchissimo di talento.
«Non è stato facile adattarmi a un ruolo completamente diverso da quello di Venezia», aveva ammesso lui stesso. «Ma l’ho voluto io e l’ho messo in preventivo». Una mentalità che ha pagato: nella stagione 2023/24 Tonut è diventato titolare fisso negli ultimi mesi, incaricato spesso di marcare il giocatore-chiave avversario, contribuendo in modo determinante alla conquista dello scudetto. «Quest’anno credo di averlo trovato fin dall’inizio, il ruolo giusto per aiutare la squadra», aveva dichiarato a Sportweek dopo il trionfo.
Il suo approccio al basket d’élite è stato sintetizzato con chiarezza anche in un’intervista a Repubblica: le parole di Tonut sul suo ruolo difensivo in Eurolega restituiscono l’immagine di un giocatore consapevole dei propri mezzi e del contesto in cui opera. «Essere impegnato sempre da un avversario fortissimo forse mi toglie qualcosa in attacco, ma fortunatamente gioco in quintetti con un talento enorme», aveva spiegato. Una filosofia lontana dall’ego, orientata al risultato collettivo.
Nazionale e obiettivi futuri: EuroBasket nel mirino
Parallelamente all’avventura in maglia biancorossa, Tonut ha continuato a essere un punto fermo dell’Italbasket. Presente ai Mondiali 2023 nelle Filippine, dove l’Italia raggiunse i quarti di finale prima di arrendersi agli Stati Uniti, e protagonista del preolimpico di Porto Rico nel 2024, il giocatore classe 1993 ha dimostrato di saper reggere la pressione delle grandi competizioni internazionali.
Proprio in vista di EuroBasket 2025, Tonut aveva espresso grande entusiasmo: «Per me sarà un sogno giocare questo torneo e la speranza è quella di arrivarci in salute e senza infortuni. Con Fontecchio possiamo ottenere risultati importanti». Un torneo che, con la presenza di Simone Fontecchio — assente al preolimpico dell’anno precedente — alimentava aspettative concrete per la Nazionale guidata da Pozzecco.
Il rapporto con il commissario tecnico è sempre stato uno degli elementi più citati da Tonut nelle sue interviste. «In ogni giorno passato con lui c’è qualcosa da imparare, dentro o fuori dal campo. Ci fa sentire protetti e ci trasmette grande fiducia», aveva detto prima dei Mondiali 2023. Un legame che va oltre la semplice relazione tecnica e che ha contribuito a costruire quella coesione di gruppo che ha reso l’Italia una delle nazionali più temibili d’Europa negli ultimi anni.
A 32 anni, Stefano Tonut si presenta alla stagione 2025/26 con la stessa fame di chi sa che ogni anno in un club come l’Olimpia Milano va guadagnato sul campo. La sua permanenza in biancorosso non è solo una news di mercato: è la conferma che, nel basket italiano, certi giocatori sanno adattarsi, crescere e restare rilevanti anche quando il contesto cambia intorno a loro.