Silvio Berlusconi fa litigare anche da morto

Articolo di Flavio Brambilla

L’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa ha scatenato il dibattito.

L’aeroporto di Malpensa ha cambiato ufficialmente denominazione ed è diventato “Aeroporto Milano-Malpensa Silvio Berlusconi”. L’intitolazione all’ex presidente del Consiglio, scomparso nel giugno del 2023, è stata accolta con emozione e orgoglio dai suoi familiari e dai suoi seguaci. Diversa la reazione di chi non lo stimava quando era in vita: i social sono stati presi d’assalto dai rappresentanti delle diverse fazioni.

Alla cerimonia, venerdì, hanno preso parte numerose autorità, tra cui il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il commissario straordinario dell’Enac Carlo Mearelli e la presidente di Sea Michaela Castelli, oltre ai rappresentanti della famiglia Berlusconi.

Silvio Berlusconi è stato uno dei presidenti più vincenti nella storia del calcio, legando il suo nome principalmente ai successi dell’AC Milan, guidato dal 1986 al 2017, e negli ultimi anni alla storica promozione del Monza. In 31 anni di gestione, il club rossonero ha conquistato 29 trofei ufficiali. Nelle competizioni nazionali ha ottenuto 8 Scudetti, 1 Coppa Italia e 7 Supercoppe Italiane. In ambito internazionale ha vinto 5 UEFA Champions League, 5 Supercoppe UEFA, 2 Coppe Intercontinentali e 1 Coppa del Mondo per Club. Durante la sua presidenza, la squadra è stata guidata da allenatori come Arrigo Sacchi, Fabio Capello e Carlo Ancelotti, schierando diversi vincitori del Pallone d’Oro tra cui Marco van Basten, Andriy Shevchenko e Kaká.

Nel 2018 Berlusconi ha acquisito il Monza in Serie C. Sotto la sua proprietà, la società ha ottenuto la promozione in Serie B e, nel 2022, la prima storica promozione in Serie A, raggiungendo successivamente una salvezza anticipata nella stagione d’esordio nella massima serie.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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