Scherma

Aggiornato Mar 28 Lug 2026 alle 20:21

La scherma italiana ha vissuto una stagione straordinaria, costellata di successi internazionali che hanno confermato il movimento azzurro tra i più forti al mondo. Dalle ultime notizie emerge un quadro entusiasmante, con medaglie conquistate in ogni specialità e in ogni angolo del globo, dal Grand Prix di Orleans ai Mondiali di Tbilisi, passando per le tappe di Coppa del Mondo.

Il trionfo di Tbilisi: l’Italia campione del mondo nel fioretto maschile

Il momento più alto della stagione è arrivato ai Campionati Mondiali di Tbilisi 2025, dove il quartetto del fioretto maschile composto da Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Marini e Alessio Foconi ha conquistato il titolo iridato, battendo gli Stati Uniti in una finale mozzafiato per 43-42. Si è trattato del 25° oro mondiale nella specialità per l’Italia, il primo dal Cairo 2022. Un successo che ha fatto risuonare l’Inno di Mameli all’Olympic Palace georgiano e che ha coronato una stagione già ricchissima di soddisfazioni per il gruppo guidato dal CT Simone Vanni, capace di vincere anche l’oro europeo a Genova poche settimane prima.

Sempre a Tbilisi, nella stessa giornata, sono arrivati tre bronzi preziosi: quello di Martina Favaretto e Anna Cristino nel fioretto femminile individuale — con Cristino al suo primo Mondiale e subito sul podio — e quello di Luca Curatoli nella sciabola maschile, regalatosi nel giorno del suo 31° compleanno battendo il leggendario Aaron Szilagyi. Il mondiale azzurro si è chiuso con 6 medaglie complessive, 2 ori e 4 bronzi, un bottino che testimonia la profondità e la qualità dell’intera spedizione italiana. Leggi i dettagli sui bronzi di Tbilisi.

Coppa del Mondo e Grand Prix: l’Italia non si ferma mai

Le ultime notizie dalla scena internazionale confermano che la scherma azzurra non conosce soste. Nel Grand Prix di Orleans, tappa del circuito d’élite che assegna punteggi maggiorati rispetto alle normali prove di Coppa del Mondo, Michela Battiston ha conquistato il titolo nella sciabola femminile, battendo in finale l’ungherese Anna Spiesz per 15-14 all’ultima stoccata. Per la friulana dell’Aeronautica Militare, 28 anni, si è trattato della vittoria più importante in carriera, dopo due argenti già collezionati in precedenza. Sul podio con lei anche la giovane connazionale Mariella Viale, terza classificata ex aequo con la francese Sara Balzer. Nella stessa giornata, dal fioretto arrivavano altri tre podi: l’oro di Martina Batini e il bronzo di Martina Favaretto a Busan, in Corea, e il terzo posto di Giulio Lombardi a Fukuoka, in Giappone. Cinque medaglie in un solo sabato: un risultato che racconta meglio di qualsiasi statistica la forza del movimento schermistico italiano.

Anche l’avvio di stagione di Coppa del Mondo aveva regalato grandi soddisfazioni. A Palma di Maiorca, il fioretto aveva subito messo in mostra i suoi muscoli: le azzurre Anna Cristino, Arianna Errigo, Martina Favaretto e Martina Batini avevano vinto l’oro a squadre dominando la finale sugli Stati Uniti, mentre il team maschile con Bianchi, Marini, Macchi e Foconi si era fermato solo in finale contro i russi dell’AIN, conquistando l’argento. Scopri i risultati di Palma di Maiorca. In precedenza, Alessio Foconi aveva trionfato nella storica tappa parigina di Coppa del Mondo, conquistando il suo nono successo individuale nel circuito e il terzo nella capitale francese, confermandosi uno dei fiorettisti più vincenti della sua generazione.

Nel fioretto femminile, la stagione era partita con una doppietta da sogno già a Tunisi, con Arianna Errigo e Martina Favaretto che avevano monopolizzato il podio, oro e argento rispettivamente per la veneta e la lombarda. Un segnale chiaro di quanto il gruppo delle fiorettiste azzurre fosse già in forma smagliante fin dai primi appuntamenti del nuovo quadriennio olimpico. Anche nella spada, Davide Di Veroli aveva firmato il suo primo successo in Coppa del Mondo a Heidenheim, in Germania, battendo in finale Tibor Andrasfi al minuto supplementare in un atto conclusivo di rara intensità.

Prospettive future e continuità generazionale

Uno degli aspetti più incoraggianti emersi dalle ultime news sulla scherma italiana riguarda la qualità del ricambio generazionale. Accanto a veterani come Foconi, Errigo e Curatoli, si stanno affermando con sempre maggiore continuità giovani talenti come Mariella Viale, Anna Cristino e Matteo Galassi, quest’ultimo capace di raggiungere i quarti di finale ai Mondiali di Tbilisi alla sua prima partecipazione assoluta tra i grandi, da Under 20. La coesistenza tra esperienza e freschezza sembra essere la chiave del successo di un movimento che, stagione dopo stagione, riesce a mantenersi ai vertici mondiali in quasi tutte le specialità.

Il prossimo appuntamento di rilievo per la sciabola, sia femminile che maschile, è fissato a Tunisi tra il 9 e l’11 gennaio 2026, ancora una volta per una tappa Grand Prix. Un’occasione per confermare i progressi mostrati da Battiston e compagne e per continuare a scrivere pagine di storia per la scherma azzurra. Tutti i dettagli sul Grand Prix di Orleans.