Pedro Acosta

Aggiornato Mar 26 Mag 2026 alle 11:11

Pedro Acosta continua a essere uno dei protagonisti assoluti della stagione 2026 di MotoGP. Le ultime notizie lo vedono ancora una volta al centro della scena: nelle pre-qualifiche del GP di Catalogna, quinto appuntamento del Mondiale, lo spagnolo della Red Bull KTM Factory Racing ha fatto segnare il miglior tempo con un eccellente 1:38.710, precedendo di soli 18 millesimi Álex Márquez su Ducati Gresini e Brad Binder con la seconda KTM ufficiale. Un risultato che conferma il momento di forma straordinario del giovane murciano, classe 2004, e che ha anche regalato qualche soddisfazione in più considerando che tra i piloti costretti alla Q1 figurano due big come Jorge Martín — vittima di una caduta nei minuti finali — e Francesco Bagnaia, solo dodicesimo a 0.350 dalla vetta.

Un inizio di stagione da protagonista

Il rendimento di Acosta nel 2026 è stato costante e di alto livello fin dal primo appuntamento. In Thailandia, il pilota KTM aveva aperto il campionato con una vittoria nella Sprint Race — ottenuta dopo la penalizzazione inflitta a Marc Marquez per un contatto all’ultimo giro — e un secondo posto nella gara lunga, diventando così il primo pilota KTM della storia a guidare la classifica mondiale di MotoGP. Un primato simbolico, accolto con la consueta umiltà: «Vedere il mio nome in cima alla classifica è bello, ma non è che mi aspetti di essere sempre lì», aveva dichiarato a Goiania prima del GP del Brasile.

In Brasile le cose si erano complicate, con la KTM in difficoltà sul lungo rettilineo del circuito di Goiania. Acosta aveva chiuso settimo, perdendo la leadership a favore di Marco Bezzecchi, ma aveva comunque portato a casa il massimo possibile con il pacchetto a disposizione. Ad Austin era poi tornato sul podio con un terzo posto, alle spalle delle Aprilia di Bezzecchi e Martín, confermando la terza posizione in classifica. Dopo il GP degli Stati Uniti, lo spagnolo aveva ammesso con onestà che «Aprilia e Ducati restano due passi avanti», ma aveva anche sottolineato come la KTM stesse migliorando gara dopo gara.

A Le Mans, nonostante le previsioni di pioggia che avrebbero potuto favorire la sua moto — «Sotto la pioggia questa moto va in maniera spettacolare», aveva detto — il weekend francese si è concluso con Martín trionfante. Ma Acosta si è presentato a Barcellona con rinnovata determinazione, e il miglior tempo nelle pre-qualifiche del Montmelò ne è la conferma più eloquente.

Il futuro in Ducati e il confronto con Marquez

Parallelamente alle prestazioni in pista, le ultime notizie su Pedro Acosta riguardano anche il suo futuro. È ormai quasi ufficiale — manca solo l’annuncio formale — che lo spagnolo approderà nel team Ducati Lenovo ufficiale a partire dal 2027, affiancando Marc Marquez. Una prospettiva che ha già acceso il dibattito tra gli addetti ai lavori. Alberto Puig, commentando la scelta, ha parlato di «decisione coraggiosa», riconoscendo che Acosta ha scelto di misurarsi con il migliore su una moto vincente. Jorge Lorenzo, dal canto suo, ha espresso curiosità per il duello che si prospetta: «Sono molto curioso di vedere come andrà, soprattutto vedendo come sta guidando Pedro con la KTM: è aggressivo e veloce. Quando prenderà la Ducati, andrà molto forte».

Il rapporto con Marquez è già fonte di scintille. A Madrid, a inizio stagione, il nove volte campione del mondo aveva risposto a una dichiarazione di Acosta — che dopo il secondo posto in Thailandia aveva rivendicato la vittoria come propria — ricordando con una punta di ironia: «Nel 2013 ho vinto il titolo al mio primo anno in MotoGP». Un modo per ricordare al giovane rivale che la strada verso il titolo è ancora lunga. Acosta, dal canto suo, non si è tirato indietro: a Jerez aveva commentato le difficoltà di Marquez con parole dirette, affermando che «non è normale vedere Marc così, è evidente che stia avendo qualche problema».

Mick Doohan, leggenda della MotoGP, ha paragonato la futura sfida tra i due a quella tra Max Verstappen e i suoi compagni di squadra in Formula 1: «I piloti forti non temono il compagno di squadra. Sono gli altri a doversi preoccupare». Un’analisi che fotografa bene la posta in gioco nel 2027, quando il dream team Ducati formato da Marquez e Acosta potrebbe ridisegnare gli equilibri dell’intera categoria.

Per ora, però, il presente parla chiaro: Pedro Acosta è tra i piloti più in forma del Mondiale 2026, capace di estrarre il massimo da una KTM che non è ancora al livello di Ducati e Aprilia, ma che con lui in sella riesce comunque a lottare per le posizioni di vertice. Il GP di Catalogna, sul circuito di Montmelò dove già nella stagione 2025 aveva dominato le prime libere, si preannuncia come un altro banco di prova importante per lo ‘Squalo’ spagnolo.