Fabio Miretti
Aggiornato Dom 23 Ago 2026 alle 17:38Fabio Miretti è pronto a lasciare definitivamente la Juventus. Secondo le ultime notizie riportate da Sportmediaset, il centrocampista classe 2003 è a un passo dal trasferimento al Besiktas: i bianconeri e il club turco hanno raggiunto un accordo per il prestito con diritto di riscatto del giocatore, che volerà in Super Lig su esplicita richiesta del tecnico Vincenzo Italiano. Una cessione che, al di là del destino del giovane piemontese, sblocca un effetto domino importante per il mercato della Vecchia Signora.
Miretti via, Kessié arriva: la Juventus completa il centrocampo
La partenza di Miretti non è una semplice operazione in uscita, ma il tassello che mancava per consentire alla Juventus di chiudere l’acquisto di Franck Kessié. Il centrocampista ivoriano, attualmente svincolato, aveva già un accordo di massima con il club bianconero da tempo, ma la trattativa era rimasta in stand-by in attesa che si liberasse spazio in mediana. Ora che Miretti ha trovato la sua sistemazione, Kessié può finalmente tornare in Italia, nonostante la concorrenza dell’Al-Ittihad, che aveva messo sul piatto un contratto molto ricco. Luciano Spalletti aveva chiesto espressamente un centrocampista di esperienza internazionale, e il profilo dell’ex Milan e Barcellona risponde perfettamente alle esigenze del tecnico toscano.
La cessione di Miretti chiude di fatto un capitolo lungo e travagliato. Il giocatore non era mai riuscito a conquistare un posto fisso nelle gerarchie di Spalletti, così come era già accaduto con Thiago Motta nella stagione precedente. Nell’estate 2024 era stato ceduto in prestito al Genoa, dove aveva vissuto un’annata altalenante, condizionata anche da qualche problema fisico — tra cui un infortunio al ginocchio rimediato con l’Under 21 e un trauma alla spalla nel finale di stagione. Al rientro a Torino, la situazione non era cambiata: Spalletti lo aveva escluso dai propri piani, e la cessione era diventata solo una questione di tempo e di destinazione.
Una lunga estate di trattative: da Fiorentina e Napoli fino al Besiktas
Le ultime notizie sul futuro di Miretti si erano rincorse per tutta l’estate. A giugno era la Fiorentina a sembrare in pole position: il club viola aveva intensificato i contatti con la Juventus, che valutava il cartellino intorno ai 14 milioni di euro — cifra ritenuta eccessiva dal Bologna, che aveva rallentato la propria corsa. Anche il Como di Cesc Fabregas aveva sondato il terreno, inserendo il centrocampista in una lista di obiettivi italiani necessari per rispettare i paletti UEFA sulle rose. La Fiorentina sembrava aver bruciato tutti sul tempo, ma alla fine nessuna di queste piste si è concretizzata.
In precedenza, già nell’estate 2025, era stato il Napoli a farsi avanti con decisione. I campioni d’Italia avevano accelerato per Miretti, disposti a offrire tra i 10 e i 15 milioni di euro e un contratto quadriennale da 1,5 milioni a stagione. La Juventus, però, non aveva voluto scendere sotto i 20 milioni, e la trattativa si era arenata. L’interesse partenopeo era poi tornato a novembre, quando Antonio Conte cercava rinforzi a centrocampo per sopperire alle assenze di De Bruyne e Anguissa, ma anche in quel caso non se ne fece nulla. Il Napoli aveva provato a lungo a strappare Miretti alla Juventus, senza mai trovare l’intesa definitiva.
Nel mezzo, c’era stata anche la parentesi in prestito al Genoa, dove Miretti aveva lavorato sotto Patrick Vieira prima e poi con lo staff rossoblù, raccogliendo minutaggio ma senza mai imporsi come titolare inamovibile. La sua avventura in Liguria si era conclusa a giugno 2025, con il rientro alla base juventina e la consapevolezza che il suo futuro sarebbe stato altrove.
Ora la destinazione è Istanbul. Il Besiktas di Vincenzo Italiano rappresenta per Miretti un’opportunità concreta di rilancio: giocare con continuità in un campionato competitivo come la Super Lig, sotto la guida di un allenatore italiano che lo ha espressamente voluto, potrebbe essere la svolta che il centrocampista aspettava. La formula del prestito con diritto di riscatto lascia aperta la porta a un futuro ritorno in Italia, ma per ora la priorità è ritrovare se stesso lontano da Torino. Per la Juventus, invece, si chiude un ciclo e si apre una nuova fase: con Kessié in mediana, Spalletti avrà finalmente il profilo di esperienza internazionale che aveva richiesto fin dall’inizio della campagna di rafforzamento estiva.