Corrado Barazzutti

Aggiornato Sab 22 Ago 2026 alle 08:22

Corrado Barazzutti è una delle voci più autorevoli e ascoltate del tennis italiano. Ex capitano della Nazionale in Coppa Davis, vincitore dell’insalatiera d’argento nel 1976, e oggi coach di Lorenzo Musetti, l’udinese ha saputo reinventarsi come osservatore privilegiato e commentatore puntuale delle ultime notizie che riguardano il movimento azzurro. Le sue dichiarazioni, spesso nette e senza filtri, continuano a fare notizia e ad alimentare il dibattito tra gli appassionati.

Barazzutti e Sinner: rispetto, ma non sempre accordo

Il rapporto tra Barazzutti e Jannik Sinner è stato nel tempo articolato e non privo di tensioni. Nel luglio 2021, l’ex capitano non aveva risparmiato critiche durissime al giovane altoatesino dopo la rinuncia alle Olimpiadi di Tokyo, definendola pubblicamente sui social “la scelta più sbagliata mai fatta”, sottolineando come nessun atleta sano rinuncerebbe alla più alta competizione mondiale. Un attacco diretto, che fece molto discutere.

Con il passare degli anni, però, il giudizio di Barazzutti su Sinner si è evoluto in modo radicale. Già nel dicembre 2023, l’ex capitano azzurro aveva previsto che Jannik sarebbe diventato numero uno del mondo entro un anno o due, riconoscendone le qualità mentali e tecniche eccezionali. Una previsione rivelatasi corretta. Nel febbraio 2025, intervistato da “La Nacion”, Barazzutti si è spinto ancora oltre, definendo Sinner “un alieno, un extraterrestre”, capace di giocare a un livello paragonabile a quello di Djokovic, Nadal e Federer da giovani. Parole che hanno fatto il giro del web e che testimoniano quanto la considerazione per il campione altoatesino sia cresciuta esponenzialmente.

L’episodio più recente riguarda la rinuncia di Sinner alla Coppa Davis dell’ottobre 2025. Dopo due successi consecutivi con la maglia azzurra, il numero due del mondo ha deciso di declinare la convocazione del capitano Filippo Volandri per concentrarsi sulla preparazione agli Australian Open. Stavolta Barazzutti ha preso una posizione netta e favorevole al giocatore: “Siamo di fronte a una scelta assolutamente rispettabile”, ha dichiarato a Rai Radio 1, ricordando il contributo fondamentale di Jannik nelle due vittorie precedenti. “Se un anno rinuncia, come hanno già fatto tanti suoi colleghi illustri in passato, non vedo perché non rispettare questa sua decisione”. Un cambio di rotta evidente rispetto alle critiche del 2021, segno di una maturazione nel giudizio e di un riconoscimento del valore umano e sportivo del campione.

Il progetto Musetti e lo sguardo al futuro del tennis italiano

Parallelamente alle ultime notizie su Sinner, Barazzutti è stato protagonista di un progetto tecnico ambizioso: la collaborazione con Lorenzo Musetti, iniziata a fine 2023 e proseguita con risultati sempre più significativi. Fin dal principio, l’ex capitano aveva individuato nel carrarino un talento cristallino ma ancora grezzo sul piano della continuità e della gestione mentale. “Dobbiamo seguire un percorso simile a quello fatto da Sinner”, aveva dichiarato, indicando nella costanza tecnica e mentale la chiave per portare Musetti stabilmente nella top ten mondiale.

I progressi sono stati evidenti. Nel maggio 2025, Barazzutti ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport in cui ha indicato proprio Musetti come il principale candidato a spodestare Sinner dal trono di numero uno. “Lorenzo sta dimostrando il suo valore. Rispetto a un anno fa, gioca un tennis più maturo, più concreto e anche più sporco. Ha imparato a gestire al meglio il suo talento: rinunciando a volte al bel gioco ma risultando più cinico. Ora sa davvero come guidare la sua macchina”. Parole che fotografano una crescita reale e che confermano come il lavoro svolto insieme a Barazzutti abbia dato i suoi frutti.

L’ex capitano aveva già difeso Musetti pubblicamente nell’estate del 2024, in occasione della storica semifinale a Wimbledon contro Djokovic, lamentando come il tennista di Carrara venisse spesso sottovalutato e confrontato con Sinner in modo “superficiale e poco obiettivo”. “Musetti, secondo me, è uno dei giocatori che sul piano tecnico ha più capacità di generare tennis, insieme ad Alcaraz”, aveva sottolineato con forza.

Le novità che emergono dal percorso di Barazzutti nel mondo del tennis italiano raccontano dunque la storia di un uomo capace di leggere il gioco con lucidità, di cambiare opinione quando i fatti lo richiedono e di lavorare con dedizione per valorizzare i talenti del movimento azzurro. Dalla critica feroce a Sinner del 2021 all’elogio entusiasta del 2025, passando per la costruzione paziente del progetto Musetti: l’ex capitano rimane uno dei protagonisti più influenti e discussi del tennis italiano contemporaneo.