Canada

Aggiornato Ven 12 Giu 2026 alle 23:04

Il Canada è ormai una realtà consolidata nel panorama del calcio internazionale, e le ultime notizie confermano come la nazionale nordamericana stia vivendo un momento di grande fermento in vista dei Mondiali 2026, che si disputeranno proprio in casa. Le novità più recenti riguardano la preparazione della squadra guidata da Jesse Marsch, impegnata in una serie di amichevoli pre-Mondiale per affinare la rosa e testare soluzioni alternative in vista dell’appuntamento più importante della propria storia calcistica.

Canada verso i Mondiali 2026: emergenza infortuni e nuove soluzioni tattiche

L’amichevole contro l’Islanda, disputata al BMO Field di Toronto, ha messo in luce le difficoltà che lo staff tecnico canadese deve affrontare in questo periodo. Il capitano Alphonso Davies è ancora ai box per un problema al tendine del ginocchio, mentre il vice-capitano Stephen Eustáquio e il difensore Moise Bombito hanno dovuto rinunciare alla convocazione. Assenze pesanti che hanno costretto Marsch a rivedere i piani, lanciando volti nuovi e soluzioni alternative in tutti i reparti.

Nonostante le defezioni, il tecnico americano ha risposto con un undici molto offensivo, puntando su Jonathan David — attaccante di punta della Juventus — in coppia con Cyle Larin. A centrocampo, la fisicità di Ismael Koné si è affiancata all’intelligenza di Osorio, con Tajon Buchanan e Millar sulle corsie esterne. Proprio Buchanan, reduce da un prestito al Villarreal, rappresenta uno degli elementi più interessanti della rosa canadese: l’esterno dell’Inter aveva già dimostrato il suo valore in precedenti occasioni, segnando una doppietta contro l’Honduras in soli venti minuti nel corso di un netto 6-0. L’episodio del palo in quella partita aveva fatto temere il peggio, ma per fortuna il giocatore si era ripreso senza conseguenze gravi.

Il cammino verso il Mondiale casalingo è dunque segnato da una doppia sfida: da un lato la necessità di integrare nuovi elementi nella rosa, dall’altro la gestione degli infortuni dei giocatori chiave. Marsch sembra però avere le idee chiare su come costruire una squadra competitiva, capace di fare bella figura davanti al proprio pubblico.

Il recente passato: dalla Copa America ai Mondiali in Qatar

Per comprendere la crescita del Canada calcistico, è utile guardare agli ultimi anni. Alla Copa America 2024, la nazionale nordamericana aveva disputato un torneo di grande livello, arrivando fino alla semifinale dove aveva sfidato l’Argentina di Messi. Contro il Venezuela ai quarti, i canadesi avevano prevalso ai rigori grazie alla trasformazione decisiva di Ismael Koné, confermandosi una squadra capace di reggere la pressione nei momenti cruciali. Nella finalina per il terzo posto, il Canada aveva addirittura condotto per 2-1 contro l’Uruguay fino al 92′, salvo poi cedere ai calci di rigore dopo il pareggio di Luis Suarez allo scadere.

Protagonisti assoluti di quel torneo erano stati proprio Jonathan David, autore del gol del momentaneo vantaggio nella finalina, e Alphonso Davies, la cui assenza attuale pesa inevitabilmente sugli equilibri della squadra. David, in particolare, si era già messo in mostra anche durante la fase a gironi, segnando il gol decisivo contro il Perù nella Copa America. La sua capacità di incidere nei momenti importanti lo rende uno degli attaccanti più pericolosi dell’intera competizione nordamericana.

Guardando ancora più indietro, ai Mondiali di Qatar 2022, il Canada aveva fatto il suo ritorno sulla scena mondiale dopo 36 anni di assenza. Nonostante l’eliminazione nella fase a gironi, la squadra aveva impressionato per la qualità del gioco espresso, come dimostrato dalla partita contro la Croazia: i canadesi erano passati in vantaggio già al 2′ grazie a un’incornata di Alphonso Davies su assist di Buchanan, prima di cedere per 4-1 ai vicecampioni del mondo. Quella rimonta croata aveva comunque evidenziato le potenzialità di un gruppo giovane e ambizioso, destinato a crescere ulteriormente.

Oggi, con il Mondiale 2026 alle porte e la consapevolezza di giocare davanti al proprio pubblico, il Canada si presenta come una delle squadre più attese della competizione. Le ultime news confermano che Marsch sta lavorando intensamente per costruire una rosa profonda e competitiva, capace di sopperire alle assenze e di sorprendere le grandi potenze del calcio mondiale. L’obiettivo è chiaro: trasformare il vantaggio del fattore campo in un’arma decisiva, e regalare ai tifosi canadesi emozioni indimenticabili nel torneo più importante del mondo.