Nato nel 2003, è un giocatore con buona visione di gioco e una discreta capacità realizzativa. La valutazione del cartellino di Maurits Kjaergaard è di 8 milioni.
Il direttore sportivo del Torino, Gianluca Petrachi, continua a lavorare sul mercato. Il presidente Urbano Cairo avrebbe indicato la necessità di intervenire sulla rosa, con l’obiettivo di migliorare un po’ tutti i reparti dopo l’ennesima stagione vissuta nella pancia della classifica.
Tra i nomi che tornano in considerazione c’è quello di Maurits Kjaergaard, centrocampista danese del Red Bull Salisburgo, già accostato in passato a club italiani come Bologna, Fiorentina e Genoa. Nato nel 2003, è un giocatore con buona visione di gioco e una discreta capacità realizzativa. Per il suo acquisto si stima una cifra intorno agli 8 milioni di euro.
Non solo centrocampo: il reparto offensivo potrebbe vivere una vera e propria rivoluzione in estate. Giovanni Simeone è ancora nel mirino del River Plate, mentre Duvan Zapata, alle prese con una lunga serie di infortuni, potrebbe essere messo sul mercato dal club granata. Anche Che Adams non dà garanzie di permanenza: lo scozzese ha il contratto in scadenza nel 2027 e finora non ha mostrato grande volontà di rinnovare, spingendo il Torino a valutare una sua cessione per evitare di perderlo a parametro zero.
Per rimpiazzare le possibili partenze in attacco, Petrachi avrebbe messo nel mirino Borja Mayoral. Lo spagnolo, reduce da una stagione complicata al Getafe anche a causa di un infortunio al ginocchio, non ha intenzione di rinnovare il contratto in scadenza nel 2027 e sarebbe disposto a cambiare aria. Il club iberico, per non perderlo a zero, potrebbe accontentarsi di una cifra inferiore rispetto al suo reale valore di mercato.
A guidare la squadra nella prossima stagione dovrebbe essere ancora Roberto D’Aversa, che nelle ultime settimane ha conquistato un bel bottino di punti, convincendo sia la tifoseria che la dirigenza. Lo stesso Cairo, intervistato da Sky, ha dichiarato di essere soddisfatto del lavoro dell’allenatore, sottolineando come D’Aversa sia stato “bravo a entrare immediatamente nella testa dei giocatori”. Una conferma che, nelle parole del presidente, sembra ormai sempre più vicina.