Mercato Torino, uscita all’orizzonte in attacco ma Cairo non fa sconti

Articolo di Stefano Picciocchi

Valutazioni in corso, in vista della prossima stagione, da parte del club granata, in particolare sul fronte offensivo.

Il ritorno di Giovanni Simeone al River Plate non è più solo una suggestione, ma una trattativa concreta. Secondo le ultime indiscrezioni, l’attaccante avrebbe addirittura già raggiunto un accordo di massima con i Millonarios per un contratto triennale. Il “Cholito” non ha mai nascosto il desiderio di tornare a vestire la maglia del club che lo ha lanciato, e l’intesa raggiunta sembra confermare la sua volontà di chiudere l’esperienza in Serie A.

L’operazione, nell’aria ormai da diverse settimane, deve però superare lo scoglio più alto: il via libera del Torino. Urbano Cairo non si smuove dalla valutazione di 10 milioni di euro, cifra che il River spera di abbassare inserendo dei bonus o dilazionando il pagamento. Sebbene l’accordo tra club e giocatore sia un passo avanti fondamentale, la fumata bianca dipende adesso dalla capacità del club argentino di soddisfare le richieste granata.

L’eventuale addio di Simeone costringerebbe il Torino a rivedere totalmente i propri piani offensivi per la prossima stagione. Perdere un giocatore del suo peso obbligherebbe la dirigenza a cercare un sostituto all’altezza in tempi brevi per non lasciare la squadra scoperta nel momento cruciale della preparazione.

In questo scenario di incertezza, restano da valutare anche le posizioni degli altri attaccanti, a partire da Duvan Zapata. Se le voci su Simeone dovessero concretizzarsi, il futuro del colombiano diventerebbe un tema ancora più centrale: la società dovrà decidere se blindare il suo capitano o se avviare un restyling profondo dell’attacco, partendo proprio dalle riflessioni sulla tenuta fisica e sulla permanenza della punta ex Atalanta.

Per Simeone, comunque, si tratterebbe di una scelta guidata dal cuore e dalle radici. Entrato nelle giovanili del River nel 2008, ha vissuto un quinquennio di crescita fino all’esordio con i Millonarios nel 2013. Dopo aver sollevato trofei internazionali rimanendo in rosa fino al 2015, ha iniziato il suo lungo pellegrinaggio tra il prestito al Banfield e le tante maglie indossate in Italia (Genoa, Fiorentina, Cagliari, Verona, Napoli e Torino). A quasi 31 anni, il ritorno al Monumental rappresenterebbe la chiusura perfetta di un cerchio iniziato da ragazzino.

Aspirante giornalista sportivo con alcune esperienze nel settore, appassionato di calcio, seguo con interesse anche basket e tennis. Riflessivo e curioso, mi interessa analizzare lo sport con attenzione ai dettagli e al contesto. Amo viaggiare e confrontarmi con realtà diverse: ogni esperienza mi aiuta ad ampliare il mio punto di vista e ad arricchire il mio bagaglio personale e professionale.

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