Valentino Rossi, la rivelazione di Paolo Simoncelli commuove tutti

Articolo di Nicola Lama

Ricordando l'esperienza del figlio Marco, il manager della SIC58 Squadra Corse ha parlato anche del forte legame con il 'Dottore'.

A distanza di quindici anni dalla scomparsa di Marco Simoncelli, il ricordo del campione romagnolo continua a essere vivo grazie anche a papà Paolo, che è rimasto nel mondo del motociclismo come anima della SIC58 Squadra Corse, impegnata in Moto3 con l’austriaco Leo Rammerstorfer e l’irlandese Casey O’Gorman. Fra gli appassionati e gli addetti ai lavori, in questo senso, non sono passate inosservate le parole che il manager 76enne ha dedicato a Valentino Rossi nel corso di un’intervista a Fanpage.

Paolo Simoncelli ha raccontato come il rapporto tra il “Sic” e il Dottore andasse ben oltre la pista. I due hanno condiviso momenti importanti, allenamenti, sfide e una profonda amicizia che ha lasciato un segno indelebile anche dopo la tragica scomparsa del pilota di Coriano nel 2011. “Credo che la loro storia l’hanno vissuta e Marco lo considerava un amico, gli voleva bene” ha detto Simoncelli senior.

“Chiaramente quello che è successo, e come è successo, è stato difficile anche per lui perché alla fine la vita è strana. Coincidenze incredibili – ha aggiunto, riferendosi al tragico incidente di Sepang -. Ogni tanto ci sentiamo, ci vediamo, ci abbracciamo: mi dice che qualche volta lo sogna. Capita anche a me, è una cosa normale”.

Le parole di Paolo Simoncelli testimoniano quanto il ricordo di Marco sia ancora presente nella vita di Valentino Rossi. Il fondatore della SIC58 ha inoltre ricordato che, anche quando suo figlio approdò in MotoGp diventando di fatto un rivale del Dottore, il rispetto reciproco non venne mai meno.

Proprio durante gli allenamenti alla celebre pista da cross della Cava, Marco visse alcuni dei momenti più formativi della propria carriera, imparando rapidamente da Rossi fino ad arrivare a giocarsi le posizioni di vertice e a confrontarsi ad armi pari con lo stesso ‘Dottore’. Sfide intense, vissute senza risparmiarsi, che Paolo Simoncelli considera ancora oggi tra i ricordi più belli di una vita, quella del figlio Marco, spezzata troppo presto.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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