Ducati, Tardozzi: “La priorità è Marc Marquez, poi penseremo a Bagnaia”

Articolo di Luca Franzosi

Il team manager ha parlato dei rinnovi di contratto dei piloti: il numero 93 è in cima ai pensieri

Il team manager della Ducati Davide Tardozzi ha confermato in una intervista a Motosport.com che il rinnovo di Marc Marquez sarà la priorità per la casa di Borgo Panigale nella prossima stagione. “Abbiamo detto che la priorità è rinnovare Marquez. Marc ha sul tavolo offerte molto interessanti, ovviamente. A livello tecnico ed economico, abbiamo un’opportunità, lui conosce noi e noi conosciamo lui, questo ci permette di aspettare un po’ perché abbiamo un buon feeling, ma ci vuole ancora un po’ di tempo per prendere una decisione”.

“Speriamo che la prenda presto e che sia quella di continuare con Ducati, ovviamente. Ma ci ha chiesto un po’ di tempo e noi glielo abbiamo concesso”. Quindi, sarà la volta di Pecco Bagnaia: “Una volta che sapremo se Marc continuerà con noi o meno, penseremo all’altro pilota. Quello che è chiaro è che se Marquez decidesse di andarsene, la priorità sarà rinnovare Bagnaia”. Il manager Ducati ha rimarcato l’importanza del pilota catalano per la squadra.

“Prima che arrivasse alla Ducati sapevo che Marc era un grande pilota, non avevo dubbi. Quello che ho potuto scoprire quest’anno lavorando con lui è che è ancora migliore come persona. Dal punto di vista umano, a livello di professionalità, di gestione delle relazioni, è incredibile. E soprattutto è un leader. Il pilota non può essere solo un campione, deve essere il leader all’interno del box, e lui lo è senza nemmeno parlare – ha spiegato Tardozzi – . Credo che abbia dato molto alla Ducati, una visione diversa, una tranquillità quando c’è un problema, che nelle gare c’è sempre, con un approccio ai momenti difficili che dimostra che è un grande pilota”.

L’otto volte campione del mondo avrebbe anche aiutato Bagnaia in più di un’occasione: “Marc mi ha detto di fare o non fare certe cose per non disturbarlo, perché stava andando molto bene ed era preoccupato di non turbare la serenità di Pecco. Non l’avevo mai visto in nessun altro pilota”.

“Un comportamento di aiuto e di difesa di Pecco, cercando di smorzare l’entusiasmo per le sue vittorie. Non voglio dire in quale momento e dove si sono verificate queste due situazioni, perché non sarebbe giusto, ma ha dimostrato un modo di essere che, a mio parere, è quello di una grande persona”.

Laureato allo IULM di Milano, lavora a Sportal.it dal 2006. Ha collaborato per diverse testate nella realizzazione di articoli, gallery e contenuti per il web. MotoGP, tennis e calcio sono le sue passioni. Nel tempo libero legge libri fantasy, nuota e fa lunghe passeggiate nel Parco del Ticino.

TG MOTORI

Articoli correlati