Il tre volte campione del mondo, apparso molto soddisfatto dai test a Sepang, ha parlato anche di mercato: "Sono un pilota da prima linea"
Pecco Bagnaia è apparso molto soddisfatto dopo i tre giorni di test invernali della MotoGP a Sepang. “Abbiamo fatto un bel lavoro, sono stati 3 giorni positivi, abbiamo adottato una strategia migliore cioè quella di provare le cose ma con calma, solo nel momento in cui prendevo confidenza con la moto – ha esordito ai microfoni di Sky Sport MotoGP -. Grazie a questo sono riuscito a dare delle indicazioni più chiare e precise”.
“Tutto quello che abbiamo provato era abbastanza chiaro se fosse meglio o no, questo aiuta tanto sia me che gli ingegneri. Non sarà facile la scelta della carena ma la configurazione con cui ho scelto di fare la simulazione della Sprint mi è piaciuta particolarmente ed è un mix tra l’aerodinamica dello scorso anno e quella di quest’anno” ha aggiunto il pilota Ducati che ha impressionato nella simulazione della gara breve.
“Tutto sommato sono molto soddisfatto – ha poi sottolineato il pilota torinese -. Il time attack è venuto abbastanza bene, senza esagerare troppo ed è venuto bene. La simulazione è stata molto veloce ed è un qualcosa che a me personalmente interessa un po’ di più dopo l’anno scorso. E non vedo l’ora di arrivare a Buriram per cercare di continuare a fare un lavoro del genere”.
Il tre volte campione del mondo ha parlato anche del suo futuro che sembra essere lontano dalla Ducati, anche da un team satellite: “Io credo di essere un pilota da prima linea, quindi bisogna che le mie ambizioni mi portino sempre a stare in prima linea. Di opportunità ce ne sono tante e quello di buono che ho fatto negli ultimi anni aiuta sicuramente in questo momento, ma senza pressioni e senza fretta prenderò la decisione che ritengo più giusta”.
Nel 2027 Pedro Acosta dovrebbe prendere il posto di Pecco nella scuderia di Borgo Panigale: “Viviamo in un mondo super veloce, quindi bisogna essere veloci. Jorge Lorenzo ha detto una cosa giusta, che ci si ricorda solo delle ultime gare. Quindi è normale che sia così. Negli ultimi 3-4 anni i contratti vengono decisi molto prima, ma è così e onestamente credo che sia corretto”.