Il centauro catalano ha parlato chiaro dopo la vittoria in Giappone: "Non serve andare al massimo, l'ho gestita"
Marc Marquez si è portato a -2 dal leader del Mondiale Jorge Martin dopo la vittoria nel Gran Premio del Giappone. A Motegi il centauro spagnolo della Ducati ha lottato con il pilota dell’Aprilia nei primi giri, poi dopo il sorpasso a metà gara ha allungato inesorabilmente fino al successo finale.
Dopo la gara a Sky Marquez ha mandato un chiaro messaggio a tutti: “Non ho fatto come ho voluto, perché avrei voluto essere primo al primo giro. Nei primi giri ho fatto un po’ di fatica, ma poi mi sono trovato meglio. Ho deciso di andare in testa per gestire la gara come volevo io. Chi è davanti gestisce il passo”. Il pilota numero 93 ha fatto capire che il suo potenziale era ancora superiore: “Potrei spingere tutti i giri, ma non serve. Con l’esperienza ho capito che non serve vincere per tre o quattro secondi, ma basta un decimo, un millesimo o meglio un secondo. Provo ad essere sempre lì tra sette decimi e il secondo, una distanza comoda. Quando l’avversario si avvicina spingo un po’ di più”.
Il campione di Cervera ha vinto sia la gara sprint sia quella domenicale: “Già da venerdì ho visto che era possibile fare 37 punti e ho puntato a quello. Avevo in testa di fare 37. Ora mancano 6 Gran Premi, per il momento siamo lì e stiamo lottando. Stiamo mettendo un po’ in difficoltà Martin, che è quello che sta andando fortissimo in queste ultime gare”.
L’omaggio a Dall’Igna: “Si tratta della vittoria numero 100 per Gigi Dall’Igna, io mi sto divertendo con quello che lui ha creato. Gigi e tutto il suo staff stanno lavorando al 100% per darmi tutto quello che mi serve per lottare contro le Aprilia e per il campionato a mi sento bene”.