Come sta Marco Bezzecchi dopo la caduta a 200 all’ora: gli aggiornamenti dall’ospedale

Articolo di Martino Davidi

Paurosa caduta per il pilota dell'Aprilia durante il Gran Premio d'Olanda

Spaventosa caduta per Marco Bezzecchi durante il Gran Premio d’Olanda di MotoGP: il centauro dell’Aprilia ha perso il controllo della sua moto al terzo giro della corsa, uscendo fuori pista a quasi 200 all’ora in curva 15. Il pilota riminese si è capovolto più volte nella ghiaia e in un tratto d’asfalto, spaventando tutti, tifosi e addetti ai lavori.

L’ex leader del Mondiale di MotoGP (superato dal compagno di squadra Jorge Martin proprio al termine di questa corsa) è rimasto cosciente e si è seduto dolorante a terra quando è stato raggiunto dai primi soccorritori. Il pilota italiano è stato immediatamente trasportato al centro medico: i primi esami hanno escluso gravi lesioni, il pilota è pienamente cosciente e presenta una normale mobilità in tutti e quattro gli arti.

Bezzecchi tuttavia sente un forte dolore cervicale e al torace derivante dall’impatto, e l’équipe medica ha deciso di trasferirlo all’Ospedale Universitario di Groningen per esami più approfonditi. Le sue condizioni verranno aggiornate nelle prossime ore. “Dopo la caduta al Gran Premio d’Olanda, Marco Bezzecchi è stato immediatamente trasportato al centro medico del circuito, dove è stato sottoposto a un esame approfondito da parte dell’équipe medica, incluso il dottor Ángel Charte, direttore medico della MotoGP”, ha dichiarato il team Aprilia.

“Gli esami clinici iniziali hanno confermato che il pilota era pienamente cosciente e presentava una normale mobilità in tutti e quattro gli arti, senza segni immediati di gravi complicazioni neurologiche o sistemiche”.

“A causa del forte dolore derivante dal violento impatto, l’équipe medica ha deciso di trasferire Bezzecchi all’Ospedale Universitario di Groningen (Universitair Medisch Centrum Groningen). Questo trasferimento gli permetterà di sottoporsi a esami diagnostici per immagini approfonditi e a scansioni specialistiche per escludere definitivamente eventuali lesioni sottostanti e garantire una completa guarigione”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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