Kimi Antonelli meglio di Gianluigi Donnarumma e Jannik Sinner

Articolo di Andrea Gussoni

Più in generale, la Formula 1 sta vivendo una stagione particolarmente positiva in Italia, trainata proprio dall'effetto Antonelli

In Italia è esplosa la “Kimi-mania”. Andrea Kimi Antonelli ha conquistato il pubblico non solo grazie ai risultati straordinari ottenuti in pista, ma anche per la semplicità e la gentilezza che lo contraddistinguono fin dagli inizi della sua carriera. A Montecarlo ha centrato la quinta vittoria consecutiva, consolidando ulteriormente la leadership del campionato. Dopo sei gare, il suo vantaggio sugli inseguitori è impressionante: Lewis Hamilton accusa un ritardo di 66 punti, mentre George Russell ne paga 68. Un margine così ampio tra il leader del Mondiale e i suoi rivali non si era mai registrato in questa fase della stagione.

Più in generale, la Formula 1 sta vivendo una stagione particolarmente positiva in Italia, trainata proprio dall’effetto Antonelli. Anche sui social il fenomeno è evidente: il numero dei suoi follower su Instagram è passato dai 4,5 milioni di gennaio agli attuali 6,9 milioni. Oggi è il pilota più seguito della sua generazione e può vantare una popolarità superiore a quella di numerosi campioni italiani, tra cui Gianluigi Donnarumma, Pecco Bagnaia e lo stesso Sinner.

Se in passato il tifo italiano era concentrato quasi esclusivamente sulla Ferrari (al punto che piloti come Riccardo Patrese arrivarono a essere contestati dal pubblico), Antonelli è riuscito a creare un legame speciale con gli appassionati, indipendentemente dai colori della squadra per cui corre. Il successo, però, non sembra aver cambiato il talento nato nel 2006. Nei rari momenti lontano dai circuiti continua a trascorrere il tempo con la famiglia e gli amici di sempre. Non è raro vederlo al fianco del padre Marco nelle gare del team di kart di famiglia, dove si dimostra disponibile e attento nei confronti dei giovani piloti che lo considerano non soltanto un campione, ma anche un modello da seguire.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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