Quanto annunciato a seguito della riunione della Formula 1 Commission ha trovato la dura reazione dei fan, soprattutto sui social.
Le ultime decisioni approvate dalla Formula 1 Commission hanno riacceso un malcontento che accompagna una parte del pubblico ormai da diversi mesi. Dopo le polemiche legate al regolamento tecnico del 2026 e alle conseguenze del tanto discusso super clipping, gli appassionati hanno accolto con scarso entusiasmo le novità annunciate dalla FIA e dalla Formula 1 per il futuro della categoria.
A far discutere più di ogni altra cosa è stata la scelta di ridurre la distanza totale dei Gran Premi da 305 a 290 chilometri a partire dal 2027. Una modifica che comporterà gare più corte di due o tre giri a seconda del circuito e che sui social ha generato reazioni immediate. “Adesso basta”, “Arriveranno a correre solo gare Sprint” e “Servono più strategie, non gare più corte” sono alcuni dei commenti comparsi nelle discussioni online subito dopo la diffusione del comunicato ufficiale.
Secondo i critici, una riduzione della distanza rischia di limitare ulteriormente il peso delle decisioni al muretto dei box, un aspetto che negli anni ha contribuito a creare alcune delle gare più memorabili della storia della Formula 1, anche quando non ci sono stati molti sorpassi in pista. “Se togli giri, togli opportunità ai team di inventarsi qualcosa”, osserva un appassionato, mentre un altro sintetizza il proprio pensiero con una frase piuttosto netta: “Vogliono gare più semplici da guardare, non più corte”.
Le nuove polemiche si inseriscono in un contesto che era già teso. Nel corso del 2026 il regolamento tecnico è stato più volte contestato per il scosiddetto super clipping, la perdita improvvisa di velocità in pieno rettilineo: una delle conseguenze meno apprezzate della nuova generazione di monoposto. I dibattiti sull’equilibrio tra spettacolo sportivo e gestione energetica sono ormai centrali nelle discussioni tra tifosi, anche più dei classici confronti fra i piloti di punta.
Tra i commenti più frequenti emerge inoltre una critica sulla gestione complessiva della categoria. Alcuni tifosi fanno notare come, mentre altri campionati sotto l’egida FIA abbiano già definito con largo anticipo le modifiche definitive al calendario per via dell’instabile situazione geopolitica in Medio Oriente, la Formula 1 non abbia ancora sciolto tutti i dubbi relativi agli appuntamenti di fine stagione.
“Nel WEC e nel WRC hanno già programmato tutto, qui siamo ancora nell’incertezza”, scrive un utente. “Rischiamo il pasticcio nella lotta per il Mondiale” rincara la dose un altro iscritto a Facebook. La F1, insomma, resta nel vivo della discussione fra gli appassionati, ma il lato sportivo sembra essere oscurato da altri dubbi ben più pesanti.