"A noi serve un giocatore con caratteristiche precise, altrimenti restiamo così".
Luciano Spalletti ha parlato prima ai microfoni di DAZN e poi a quelli di Sky Sport della vittoria ottenuta dalla sua Juventus a Parma: “I dati spesso portano fuori strada. Bisogna guardare il comportamento reale dei giocatori: le accelerazioni improvvise, le seconde palle, i duelli. È lì che si entra nella vera partita, ed è lì che spesso si decide il risultato. Se i giocatori parlano di allenatore unico mi fa piacere, ma ho detto loro di non parlare di me. I complimenti devono essere per i compagni. Vedo una squadra che vuole giocare, divertirsi e restare sempre connessa alla partita. Ci sono le potenzialità per diventare un gruppo fortissimo”.
“La posizione di Kalulu è fondamentale per creare alternative e confusione nelle marcature avversarie. Serve la capacità di muoversi nel momento giusto. Una squadra deve saper giocare corto e lungo, leggere le situazioni e cambiare in un attimo”. Poi il pensiero a Di Lorenzo, elogiato come “maestro nell’interpretazione dello spazio”. Sulle condizioni di Yildiz: “Nel primo tempo sentiva dolore ma riusciva a stringere i denti. Ora fa male anche camminare, ma i medici sono fiduciosi. Per giovedì è difficile, vediamo”.
Chiosa sulle voci di mercato: “Di Icardi posso solo parlare bene come uomo e come goleador, ma non è il profilo che cerchiamo. A noi serve un giocatore con caratteristiche precise, altrimenti restiamo così”, la porta in faccia all’argentino, prima di una battuta finale su McKennie: “È un bomber d’altri tempi, un calciatore incredibile”.
Giorgio Chiellini, intervenuto prima della sfida contro il Parma, aveva già parlato della clamorosa voce di mercato esplosa in giornata: “Icardi è stata una suggestione nata dopo la conferenza del mister ma non c’è mai stato nulla di concreto. Mi sento di escludere l’operazione”.