La dirigenza del club campione d'Italia è alla ricerca di un difensore per rimpiazzare il terzino azzurro, infortunatosi contro la Fiorentina
In casa Napoli c’è grande preoccupazione per l’infortunio di Giovanni Di Lorenzo. Il terzino destro azzurro è uscito in lacrime in barella dopo mezz’ora nella sfida con la Fiorentina, poi vinta per 2-1, per un problema al ginocchio sinistro. Si teme la rottura del legamento crociato, come confermato da Antonio Conte dopo la partita: “Probabilmente si parla di una rottura del ginocchio, ne paga le conseguenze il Napoli e anche la Nazionale. Mi dispiace tanto per il ragazzo perché per certi versi ti senti colpevole a farli giocare sempre”.
Così la dirigenza del club partenopeo è già al lavoro per trovare un sostituto di Di Lorenzo. Secondo quanto riportato da Sky Sport, l’indiziato numero uno è Gabriele Zappa, classe 1999 di proprietà del Cagliari, con cui finora ha collezionato venti presenze in Serie A, mettendo a referto 3 assist. Sul terzino rossoblù, in grado di giocare sia da braccetto che da esterno, c’è anche l’interesse della Fiorentina, ma al momento la società azzurra resta nettamente in vantaggio nella trattativa.
Zappa, tuttavia, non è l’unico nome seguito dal Napoli per rimpiazzare Di Lorenzo. Il direttore sportivo Giovanni Manna, infatti, ha messo sul taccuino altri tre nomi: il primo è quello di Ignace Van der Brempt, ventiduenne del Como; il secondo è l’ex Milan Davide Calabria, classe 1996, che ora gioca al Panathinaikos, mentre l’ultimo è un’altra vecchia conosecenza della Serie A: l’ex Atalanta Timothy Castagne, trentenne in forza al Fulham.
Intanto il Napoli punta a chiudere un’operazione in entrata in attacco: Alisson Santos, esterno dello Sporting Lisbona che ha attirato l’attenzione dopo il gol decisivo in Champions League che ha portato i portoghesi agli ottavi. L’ala brasiliana è attesa in Italia per le visite mediche e firmerà un contratto fino al 2031.
Conte si è sfogato sul mercato in conferenza stampa: “Abbiamo 240 milioni in cassa, altri club sono indebitati e noi abbiamo il mercato bloccato. Queste sono le regole, le accettiamo ma ogni tanto andrebbe fermarsi invece di pensare alle nuove regole del calcio, il Var, i falli di mano, le partite in Australia o Arabia Saudita. Bisogna tutelare chi è il vero artefice di questo sport, i calciatori: non lo siamo noi fuori, sono loro. E vanno tutelati meglio, sono incazzato”.