L'ex esterno offensivo di Juventus e Bayern Monaco, attualmente svincolato dopo l’ultima parentesi con il Sydney FC, avrebbe dato una prima apertura
Douglas Costa potrebbe tornare a giocare in Italia, ma in serie D. A sognare il colpo ad effetto è il Chievo Verona. Secondo quanto rivelato da Sky Sport, l’ex esterno offensivo di Juventus e Bayern Monaco, attualmente svincolato dopo l’ultima parentesi con il Sydney FC, avrebbe dato una prima apertura all’ipotesi di vestire la maglia gialloblù. L’idea nasce dalla strategia del patron Pietro Laterza, proprietario del Chievo ma anche dell’Al Ittifaq di Dubai, club negli Emirati Arabi in cui milita anche Mario Balotelli.
Il piano sarebbe chiaro: ritorno temporaneo in Italia per sei mesi, utile a ritrovare ritmo e visibilità, prima del definitivo trasferimento a Dubai al termine della stagione. Dal punto di vista regolamentare, l’operazione non è irrealizzabile. Le norme per quanto riguarda i tesseramenti di calciatori extracomunitari in Serie D consentirebbero infatti al Chievo di registrare Douglas Costa senza particolari ostacoli burocratici. Restano ora da limare gli aspetti economici.
La trattativa si concentra sull’ingaggio e sulla sostenibilità dell’operazione per un club di quarta serie. Se l’accordo dovesse andare in porto, si tratterebbe di uno dei trasferimenti più incredibili degli ultimi anni nel calcio dilettantistico italiano, capace di attirare riflettori mediatici e attenzione internazionale sulla Serie D. La Juventus intanto ha deciso di affondare il colpo per Oscar Mingueza, considerato il profilo ideale per rinforzare la fascia destra, su richiesta precisa di Luciano Spalletti.
Con Kalulu spremuto e Joao Mario fuori dai piani tecnici, la dirigenza della Vecchia Signora ha accelerato per quanto riguarda il difensore spagnolo classe 1999 del Celta Vigo, in scadenza di contratto a giugno e orientato a non rinnovare. Il piano della Juventus si sviluppa su due binari.
Da un lato c’è l’accordo verbale con il giocatore, attratto dal progetto bianconero e pronto a firmare un contratto da poco più di un milione di euro a stagione, circa il doppio dell’attuale ingaggio. Dall’altro, però, c’è la volontà di Spalletti di averlo subito a disposizione. Per questo il direttore sportivo Ottolini, dopo averlo seguito dal vivo e apprezzato per la spinta e la capacità di sovrapposizione, ha presentato al Celta un’offerta immediata da circa tre milioni di euro.