Coco: "Milan, mercato deludente"

"A differenza dell'Inter, i rossoneri non hanno operato molto bene. Avevano bisogno di intervenire su tutti i reparti ma, alla fine, si sono concentrati soprattutto sull'attacco".

21 Settembre 2015

Doppio ex di Inter e Milan ma anche ex terzino del Barcellona, Francesco Coco è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it per parlare dell'avvio di campionato delle due milanesi, stilare un'ipotetica griglia della corsa scudetto e commentare l'esordio in Champions di Roma e Juventus
 
"La mia prima esperienza nell'Inter è stata nel 2002. Era proprio dalla stagione 2002-2003 che i nerazzurri non piazzavano 4 vittorie nelle prima 4 di campionato. Ricordo bene quell'anno, sembrava essere quello giusto e invece... I punti che la squadra di Mancini ha già guadagnato su Roma e Juventus, sono sicuramente un vantaggio importante ma siamo ancora all'inizio e non gli darei molto peso. La cosa che semmai fa riflettere - ha sottolineato Coco in esclusiva a Calciomercato.it - è che la formazione meneghina sta vincendo nonostante non giochi bene: questo è un segnale importante. Inoltre, a differenza delle rivali, non dovranno gestire la stanchezza psico-fisica delle coppe. Mancini è un buonissimo allenatore, lo dimostrano le vittorie in Italia e in Inghilterra. L'ho conosciuto bene nella mia seconda esperienza all'Inter (stagione dello scudetto 2006-2007, ndr). Le sue squadre non giocano mai benissimo, ma hanno il suo stesso carisma e portano a casa il risultato. E' un tecnico di carattere che, come Capello e Mourinho, sa come convincere il suo presidente a comprare i giocatori di cui ha bisogno. Ha molto 'appeal' e lo sfrutta per costruire la squadra secondo le sue idee. Questa è un'Inter che ha operato benissimo sul mercato proprio seguendo i dettami del trainer di Jesi: sono arrivati giocatori di qualità e soprattutto di grande fisicità. Sarà difficile per tutte affrontare questa squadra: se ne è reso conto il Milan che, pur giocando meglio, alla lunga ha dovuto cedere ai nerazzurri nel derby". 
 
"Credo che l'Inter sia davvero forte sulla mediana. I due elementi chiave di questa annata possono essere Melo e Kondogbia. L'ex Galatasaray, dopo poche partite, è già divenuto un leader: i tifosi non lo volevano, lui li ha fatti ricredere immediatamente. E' un acquisto azzeccatissimo, è tecnico e fisico e già conosce benissimo la Serie A. Col francese si integrano alla perfezione: durante le partite si scambiano spesso compiti e posizione in campo. Kondogbia, che ha soltanto 22 anni, ha ampi margini di miglioramento...può diventare un grandissimo".
 
Capitolo Milan: "A differenza dell'Inter, i rossoneri non hanno operato molto bene sul mercato. Avevano bisogno di intervenire su tutti i reparti ma, alla fine, si sono concentrati soprattutto sull'attacco. Romagnoli è un giocatore di prospettiva ma non basta a sistemare la retroguardia. Bertolacci è un calciatore normale, di certo non ti fa fare il salto di qualità. Credo che servisse altro, almeno per ottenere risultati nell'immediato. Si sta facendo sicuramente un discorso diverso rispetto ai nerazzurri che puntano subito a vincere: si sta ricostruendo piano piano la squadra, inserendo elementi giovani di prospettiva. Per quest'anno vedo diverse squadre più attrezzate. Penso che il 'Diavolo' sia fuori dalla corsa per i primi 3 posti e che lotterà per andare in Europa League"
 
"Corsa scudetto? E' davvero un campionato strano questo, con una Juventus partita col freno tirato. E' molto difficile pronosticare chi vincerà il titolo. Sono convinto però, che saranno sempre i bianconeri, Roma ed Inter a contendersi lo scettro. Loro occuperanno le prime 3 posizioni a fine campionato. Vedremo più avanti, avendo maggiori elementi a disposizione, di capire quale possa essere l'ordine di arrivo finale".
 
Chiosa su Roma e Juventus: "Quando ho visto che la Roma doveva giocare col Barcellona alla prima e in casa, ho pensato subito che potesse far bene. I 'blaugrana' sono una corazzata: se quei 3 fenomeni là davanti sono in forma, non c'è squadra che possa tenere. E' stata quindi una fortuna per i giallorossi affrontare subito gli spagnoli e all'Olimpico. Già fosse stato alla terza, le cose sarebbero potute andare diversamente. Queste sono le prima fasi della stagione, le prime partite di rodaggio: non a caso Messi, Neymar e Suarez hanno combinato ben poco. La compagine di Garcia è stata attenta, compatta, aggressiva, ha giocato come doveva. Di sicuro la memoria è andata all'1-7 subito contro il Bayern Monaco. Per fortuna il risultato è stato ben diverso e questo può dar fiducia. Ora è importante proseguire su questa strada. Assodato che come primi passeranno gli iberici, i capitolini se la vedranno col Leverkusen per la seconda posizione. Totti e compagni secondo me hanno maggiore qualità - ha evidenziato Coco in esclusiva a Calciomercato.it - possono e devono passare il turno. La differenza la farà l'esito dello scontro diretto: dico 60% Roma, 40% Bayer. Per quel che riguarda la Juventus, di meglio non si poteva fare: i bianconeri hanno subito messo un primo paletto battendo il City in casa e possono passare il turno come primi del loro girone". 
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