L'esultanza del serbo, le parole di Ottolini: la fumata bianca è lontana ma non è impossibile che avvenga.
La sua esultanza al gol del 2-2 di Kalulu con la Lazio non è passata inosservata e non è sembrata quella di un calciatore che sta già pensando al futuro con una maglia diversa da quella attuale. Resta il fatto che Dusan Vlahovic, in scadenza con la Juventus a fine stagione, è da mesi uno dei nomi più caldi del mercato europeo. I problemi fisici accusati quest’anno non hanno di certo ridotto l’interesse attorno all’attaccante serbo, che resta un profilo molto richiesto, anche grazie alla possibilità di muoversi a parametro zero con un pre-accordo.
Il Barcellona lo considera il candidato ideale per aprire un nuovo ciclo, anche alla luce del ‘caso’ Robert Lewandowski, anch’egli in scadenza e sempre più vicino all’addio alla Catalogna. Su Vlahovic si sono mossi anche Milan – con Massimiliano Allegri che lo riabbraccerebbe volentieri – e il Bayern Monaco, che hanno avviato i primi contatti esplorativi con l’entourage del giocatore.
Il club culé vede nel serbo, che ha compiuto 26 anni nei giorni scorsi (scatenando tra l’altro una mezza bufera sui social per gli auguri ricevuti dalla Juventus) un centravanti pronto e con margini di crescita. Il Milan, invece, mantiene aperti più tavoli: prima di una scelta definitiva vuole chiarire le valutazioni interne su Santiago Gimenez e sul possibile riscatto di Füllkrug, senza però rinunciare né alla pista Vlahovic né a quella che porta proprio a Lewandowski, anche se il polacco probabilmente finirà in Arabia Saudita.
Il Bayern, nel frattempo, ha aumentato la pressione. I tedeschi stanno riflettendo sul futuro del reparto offensivo e valutano l’ipotesi di muoversi in anticipo per evitare un’asta estiva. Il contratto di Harry Kane scade nel 2027, elemento che rende Vlahovic un’opzione concreta e strategica. Un affondo dei bavaresi costringerebbe Barça e Milan a rivedere i propri piani.
Ne nasce un effetto domino potenziale ma chiaro: le scelte di Lewandowski, le decisioni del Bayern e le strategie del Milan sono tutte variabili che possono incidere direttamente sul futuro del serbo. Al momento non c’è una vera favorita, ma il quadro resta in continua evoluzione.
Vlahovic lascerà Torino a fine stagione? La logica al momento dice sì: servirebbe una svolta inattesa per riaprire il dialogo sul rinnovo, sia da parte del giocatore e del suo entourage sia da parte della dirigenza bianconera, che sta già pianificando il futuro dell’attacco in base all’esito della stagione. Quell’esultanza di domenica sera può dare un nuovo impulso? Più di un tifoso della Vecchia Signora ci spera. “Vlahovic entro qualche settimana tornerà disponibile. Discorso totalmente chiuso? No” ha osservato con Sky Sport il nuovo direttore sportivo bianconero Marco Ottolini. Potrebbero esserci nuovi sviluppi, con un incontro con i rappresentanti dell’ex Fiorentina.
Archiviata la finestra invernale, lo sguardo è ora rivolto all’estate. Secondo Football Insider, dalla Premier League si preparano a entrare in scena Chelsea e Tottenham, pronte a contendersi il centravanti. I Blues cercano un riferimento offensivo per completare il progetto tecnico, mentre gli Spurs vedono in Vlahovic il profilo giusto per colmare definitivamente il vuoto lasciato da Harry Kane.
Sul campo, intanto, la squadra guidata da Luciano Spalletti continua la corsa a un posto tra le prime quattro dopo l’eliminazione in Coppa Italia contro l’Atalanta. In campionato, i bianconeri, reduci dal pareggio con la Lazio e agganciati in classifica dalla Roma di Gian Piero Gasperini, si stanno avvicinando al derby d’Italia contro l’Inter, in programma sabato 14 febbraio a San Siro.