Napoli, Antonio Conte lancia accuse: “Gli altri sono indebitati e fanno mercato”

Articolo di Luca Franzosi

Il tecnico degli azzurri si scatena dopo la vittoria contro la Fiorentina

Il tecnico del Napoli Antonio Conte è una furia dopo la partita vinta contro la Fiorentina. L’allenatore azzurro a DAZN, commentando l’infortunio di Giovanni Di Lorenzo, l’ennesimo per i partenopei, si è scagliato in primis contro il calendario fittissimo di partite: “C’è poco da dire. Ritorniamo sempre allo stesso discorso, di mettere partite su partite su partite. I giocatori che devono riposare continuano a giocare. Questo tipo di infortunio, il crociato, è traumatico. Ma giocare così tante partite ammazza solo questi ragazzi”.

“O si cambiano le regole anche con i vivai o per fare 60/70 partite l’anno le rose devono essere allargate. Quest’anno tutto possiamo dire tranne che ci stiamo lamentando. Qua ci sono infortuni gravi su cui fai fatica a mettere una pezza. Oggi abbiamo perso un pezzo da 90 che le ha giocate tutte. Mi dispiace anche che l’Associazione Italiana Calciatori si giri dall’altra parte su questo tema”.

Il mister leccese ha poi rivolto la sua attenzione al mercato: “Fatevi una domanda e datevi una risposta. Se il campionato partisse ora e vedeste il Napoli con questa rosa, dove lo mettereste il Napoli? Vedo che le altre si stanno pure rinforzando in maniera importante sul mercato. A noi ce l’hanno pure bloccato il mercato, siamo l’unica società che ha 240 milioni in cassa e ci bloccano il mercato. Fantastica sta cosa. Numeri 1. Oggi sono troppo incazzato per Di Lorenzo, meglio che finisco qua sennò devo dire altre cose”.

In conferenza stampa l’allenatore del Napoli ha però continuato il suo ragionamento: “Abbiamo 240 milioni in cassa, altri club sono indebitati e noi abbiamo il mercato bloccato. Queste sono le regole, le accettiamo ma ogni tanto andrebbe fermarsi invece di pensare alle nuove regole del calcio, il Var, i falli di mano, le partite in Australia o Arabia Saudita. Bisogna tutelare chi è il vero artefice di questo sport, i calciatori: non lo siamo noi fuori, sono loro. E vanno tutelati meglio, sono incazzato”.

Poche speranze che l’infortunio di Di Lorenzo non sia grave: “Probabilmente si parla di una rottura del ginocchio, ne paga le conseguenze il Napoli e anche la Nazionale. Mi dispiace tanto per il ragazzo perché per certi versi ti senti colpevole a farli giocare sempre. Ma se siamo questi? Se sei stanco la muscolatura non risponde sempre bene, se ti va male ti rompi un tendine e un ginocchio. I ragazzi vanno ringraziati perché hanno fatto qualcosa di straordinario: nessuno a livello professionistico ha avuto una emergenza come la nostra”.

Laureato allo IULM di Milano, lavora a Sportal.it dal 2006. Ha collaborato per diverse testate nella realizzazione di articoli, gallery e contenuti per il web. MotoGP, tennis e calcio sono le sue passioni. Nel tempo libero legge libri fantasy, nuota e fa lunghe passeggiate nel Parco del Ticino.

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