Nonostante le voci di addio, il calciatore portoghese ha giocato i primi minuti della sua nuova stagione con la maglia rossonera.
A margine del derby d’estate pareggiato per 1-1 a Perth, in Australia, contro l’Inter, Ruben Amorim si è detto soddisfatto della prestazione del Milan e, fra le altre cose, ha detto la sua sulle prospettive rossonere di Rafael Leao, che proprio contro i nerazzurri ha giocato i primi minuti della nuova stagione ma resta ancora sul mercato anche alla luce delle dichiarazioni dello stesso calciatore portoghese, che paventavano un addio imminente.
“Quando giochi nel Milan sei fortunato, e devi anche divertirti – ha detto il nuovo allenatore rossonero ai microfoni di Sky Sport -. Lui lo sta facendo e resta prima di tutto un giocatore della squadra: oggi ha dato una mano al gruppo, ed è ciò che conta davvero. Lo valuto come valuto Nkunku o Camarda: Leao fa parte del progetto”.
La situazione di mercato attorno a Leao resta tuttavia intricata. Il Galatasaray ha presentato al portoghese un’offerta contrattuale da 12 milioni di euro netti a stagione, quasi il doppio di quanto percepisce attualmente in rossonero, ma tra il club turco e il Milan il dialogo deve ancora cominciare: Gerry Cardinale ha fissato il prezzo del cartellino a 60 milioni di euro e non intende fare sconti.
In precedenza era stato il Fenerbahce a farsi avanti con più convinzione, con una proposta di prestito con diritto di riscatto fissato a 46 milioni, ma lo stesso Leao aveva frenato, poco convinto all’idea di trasferirsi in un campionato meno blasonato e in un club non ancora certo della partecipazione alla Champions League.
Il vero obiettivo del numero 10 rossonero resta la Premier League, un palcoscenico che finora non ha però prodotto offerte concrete. Il contratto di Leao è in vigore fino al 2028, e non è escluso che il giocatore possa decidere di restare un’altra stagione in rossonero: molto dipenderà proprio dall’impatto con Amorim, con cui ha iniziato ad allenarsi solo di recente dopo il rientro dalla pausa post-Mondiale.