Mercato Milan, Ruben Amorim fissa le ultime priorità: resta viva l’ipotesi per la difesa

Articolo di Francesco Lucivero

Manca poco alla chiusura del calciomercato estivo: il Diavolo, su indicazione del proprio allenatore, è pronto per il colpo di coda.

Il mercato del Milan sta vivendo le sue battute finali e Ruben Amorim, dopo un nuovo confronto avuto con la dirigenza, ha definito gli ultimissimi dettagli della strategia rossonera. La linea è chiara, il club dovrà intervenire solo dove serve davvero, con acquisti utili immediatamente alle esigenze della prima squadra. Sistemati attacco e centrocampo, il reparto che continua a richiedere attenzione è la difesa.

In questo avvio di stagione Mario Gila ha già convinto tutti. L’ex Lazio si è inserito con personalità, mostrando di essere almeno per ora all’altezza dei 25 milioni investiti per portarlo a Milano. Dietro di lui, però, le alternative non abbondano: come centrali, tolti Pavlovic, Gabbia, lo stesso Gila e De Winter (terzino adattabile al centro della difesa) ci sono i giovani Diawara e Vladimirov, che però dovrebbero essere indirizzati verso la seconda squadra, il Milan Futuro. Da qui la valutazione su un ultimo innesto, che arriverà se ritenuto davvero funzionale.

Resta invece in sospeso la situazione di Fikayo Tomori. Il centrale inglese non ha ancora ricevuto l’offerta giusta e, al momento, rischia di trovarsi senza squadra per la stagione 2026-2027. Il Milan non sembra intenzionato a concedergli una nuova chance e attende sviluppi: se entro le 20 di martedì non dovesse arrivare una proposta concreta, Tomori resterà in rosa da separato in casa e la sua cessione verrà rimandata alla finestra invernale. Una soluzione che però non soddisfa nessuno, né il club né il giocatore.

Nel frattempo, manca soltando l’ufficialità per l’arrivo a Milanello di Omari Hutchinson, esterno d’attacco classe 2003 capace di rilanciarsi fra Ipswich Town e Nottingham Forest dopo le esperienze agrodolci all’Arsenal e al Chelsea. Amorim lo conosce bene ed è convinto che l’inglese di origine giamaicana possa far presto dimenticare Rafael Leao, finito al Galatasaray nei giorni scorsi dopo un lungo tira e molla estivo.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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