Mercato Milan, Rafael Leão dice ‘no’ a due offerte: rossoneri furiosi

Articolo di Aldo Seghedoni

Il talento portoghese non rientra nei piani di Ruben Amorim ma la sua cessione si sta rivelando più complicata del previsto.

Da inizio estate Rafael Leão vive da separato in casa al Milan: Ruben Amorim gli ha comunicato che non sarà un elemento centrale del progetto rossonero e nei giorni scorsi Gerry Cardinale ha evitato di parlare direttamente con l’ex Sporting durante la sua visita a Milanello.

Il Galatasaray è stato tra i primi club a farsi avanti per Leão ma il campione ha preso tempo e nelle ultime ore sembra aver deciso di rifiutare definitivamente la destinazione Istanbul. I giallorossi, che iniziavano a stufarsi dell’atteggiamento del calciatore, hanno dunque intensificato i colloqui con Ismaïla Sarr del Crystal Palace.

Per Rafael Leão si è fatto avanti anche l’Aston Villa ma il portoghese ha rifiutato anche questa offerta. I Villains si sono messi sulle sue tracce dopo il malcontento generato dal comportamento di Ollie Watkins, che ha fatto di tutto per forzare il trasferimento in Arabia Saudita.

Non è comunque del tutto da scartare l’ipotesi Aston Villa: se non arriveranno altre offerte, Leão potrebbe ripensarci e accettare la destinazione Birmingham ma nulla è deciso. Più defilato il Newcastle, che ha sondato informalmente il terreno nei giorni scorsi ma non ha ancora deciso se presentare un’offerta concreta.

La cessione del portoghese dovrebbe aiutare il Milan a piazzare un colpo sulla trequarti: Ruben Amorim vuole una squadra molto offensiva e dall’alto tasso tecnico, in questa ottica gli osservati speciali sono Brahim Diaz, che a Milano ha lasciato un bellissimo ricordo, e Harvey Elliott del Liverpool. per entrambi la valutazione non è inferiore ai 40 milioni di euro.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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