Aston Villa
Aggiornato Mar 02 Giu 2026 alle 00:16L’Aston Villa ha vissuto una stagione 2025-2026 straordinaria, culminata con la conquista dell’Europa League a Istanbul il 20 maggio 2026. Un trionfo storico che ha riportato un trofeo europeo a Birmingham dopo oltre quarant’anni, dall’indimenticabile Coppa dei Campioni del 1982. La squadra di Unai Emery ha travolto il Friburgo 3-0 in finale con una prestazione di assoluto dominio, regalando al tecnico spagnolo il quinto titolo personale nella competizione, dopo i successi ottenuti con Siviglia e Villarreal.
La finale ha visto protagonisti assoluti Youri Tielemans ed Emiliano Buendía: il belga ha aperto le marcature al 41′ con un destro al volo su assist di Morgan Rogers, mentre l’argentino ha firmato il 2-0 in pieno recupero del primo tempo con un sinistro a giro dal limite. Nella ripresa, ancora Buendía ha servito Rogers per il tris definitivo. Presente sugli spalti anche il Principe William, tifosissimo dei Villans, che ha assistito a una notte destinata a entrare nella storia del club. A Birmingham, migliaia di tifosi hanno festeggiato nelle strade il primo trofeo conquistato nel nuovo millennio.
Il cammino europeo: dalla fase a gironi alla gloria
Il percorso verso il titolo era iniziato già a settembre 2025, quando i Villans avevano esordito in Europa League battendo il Bologna 1-0 a Villa Park grazie a una rete di McGinn. I felsinei avrebbero poi incrociato nuovamente la strada dell’Aston Villa nei quarti di finale, questa volta con un risultato ancora più netto: 3-1 al Dall’Ara, con una doppietta di Watkins e il sigillo di Konsa. Un cammino europeo che aveva visto i Villans superare anche il Lille negli ottavi, partendo dal prezioso 0-1 conquistato in Francia, per poi difendere il vantaggio a Villa Park nonostante le assenze di Kamara e Tielemans.
Prima dell’Europa League, l’Aston Villa aveva vissuto anche un’avventura in Champions League, eliminato dal PSG ai quarti di finale. I parigini avevano rimontato all’andata al Parco dei Principi, vincendo 3-1 dopo che Rogers aveva portato in vantaggio i Villans. Nel ritorno a Birmingham, Tielemans, McGinn e Konsa avevano ribaltato il risultato portandosi sul 3-2, ma Donnarumma aveva chiuso la porta a chiave impedendo la qualificazione. Un’uscita amara, che tuttavia non aveva spento le ambizioni europee del club, capace di trasferire le proprie energie sull’Europa League e di vincerla con pieno merito.
Una stagione di alti e bassi in Premier League
Sul fronte domestico, la stagione dei Villans è stata caratterizzata da momenti esaltanti alternati a qualche battuta d’arresto. A inizio 2026, la squadra di Emery aveva inanellato undici vittorie consecutive in tutte le competizioni, scalando la classifica di Premier League fino a portarsi a ridosso della vetta. Tra i protagonisti di quel periodo d’oro, il capitano John McGinn, autore di una doppietta decisiva contro il Nottingham Forest che aveva permesso ai Villans di superare momentaneamente il Manchester City in classifica.
La serie positiva si era però interrotta bruscamente all’Emirates Stadium, dove l’Arsenal aveva inflitto una pesante sconfitta per 4-1. Un risultato che aveva ridimensionato le ambizioni in campionato, ma non aveva scalfito la solidità del gruppo guidato da Emery. Il tecnico spagnolo ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di gestire un gruppo ampio e ambizioso, costruendo una squadra organizzata e capace di esprimersi ai massimi livelli nelle competizioni europee. La vittoria in Europa League rappresenta il coronamento di un progetto tecnico che ha trasformato l’Aston Villa in una delle realtà più solide e ambiziose del calcio europeo.
Tra le ultime novità di mercato che avevano preceduto la stagione, da segnalare il trasferimento di Leon Bailey alla Roma in prestito oneroso con diritto di riscatto, mentre Jadon Sancho, arrivato in estate, non aveva mai convinto e il club aveva valutato la possibilità di interrompere il prestito già a gennaio. Nonostante queste vicende di contorno, il gruppo ha saputo compattarsi attorno a Emery e ai suoi leader tecnici, regalando ai tifosi una stagione indimenticabile chiusa con il trionfo europeo.