Ruben Amorim ha chiesto a Gerry Cardinale un ulteriore sforzo per puntellare la trequarti e rendere la squadra ancora più offensiva.
Le prime indicazioni di Ruben Amorim per il nuovo Milan sono molto chiare: il tecnico portoghese vuole una squadra molto offensiva che sappia aggredire subito l’avversario. Nell’esordio stagionale contro il Torino i rossoneri si sono presentati con un 3-4-2-1 volto all’attacco e l’audacia di Amorim ha prodotto i suoi frutti.
Ora il timoniere dei rossoneri vuole un altro rinforzo sulla trequarti e i profili che piacciono maggiormente sono due: Brahim Diaz del Real Madrid e Harvey Elliott del Liverpool. Il primo ha già indossato la casacca del Milan (2020-2023) lasciando un ottimo ricordo e sarebbe molto felice di tornare in Italia. Sulle sue tracce ci sono anche Fenerbahce e Besiktas ma la sua preferenza è per i rossoneri.
Harvey Elliott è un profilo molto simile a Brahim Diaz: entrambi giocano come trequartisti ma amano spaziare sulla corsia destra. L’inglese, reduce da una stagione non proprio esaltante all’Aston Villa in prestito, è chiuso dalla grande concorrenza in casa Reds e si sta guardando intorno per trovare una nuova sistemazione.
Il Milan sta anche cercando un nuovo difensore e i fari sono puntati soprattutto su Gonçalo Inacio, pupillo di Amorim che è stato il primo tecnico a credere fortemente in lui. Ha una clausola rescissoria da 60 milioni di euro ma il presidente dello Sporting Varandas è stato chiarissimo: “Ci saranno sicuramente delle cessioni in questo finale di mercato ma Inacio non se ne andrà, non è tra i giocatori in partenza. Perché era in panchina? Non sono un allenatore”.
Resta viva anche l’ipotesi Ruben Dias ma gli ostacoli sono diversi: il Manchester City, nonostante Enzo Maresca abbia l’imbarazzo della scelta, non è sicuro di volersene privare e lo stipendio da quasi 17 milioni di euro l’anno è rappresenta un grosso problema per le casse dei rossoneri.