Mercato Atalanta, da Raffaele Palladino un’ammissione sul suo futuro

Articolo di Marco Enzo Venturini

Dopo una nuova prestazione deludente della sua Atalanta, Raffaele Palladino ha illustrato il percorso che lo attende a Bergamo nelle prossime settimane.

Calciomercato Atalanta: il futuro a Bergamo di Raffaele Palladino è ancora in discussione. Anzi: forse lo è ancora di più dopo lo 0-0 interno contro il Genoa, che rappresenta il secondo punto nelle ultime quattro partite in Serie A, mentre la finale di Coppa Italia è sfumata in una disastrosa lotteria dei rigori contro la Lazio dopo che l’avventura in Champions League dei nerazzurri si era conclusa a testa bassa. E il tecnico campano ha ammesso che la sua permanenza sarà decisa solo dopo un summit di fine stagione con il club orobico.

“Sì, mi sento sotto esame – ha rivelato Palladino a ‘Sky Sport’, rispondendo a specifica domanda -. Lo siamo tutti all’Atalanta, e tutti dobbiamo dare qualcosa in più. Non butterei ciò che di buono abbiamo fatto in questi mesi, anche perché questo è un gruppo che lavora insieme da molti anni. Hanno dato tanto, vinto tanto e dimostrato il loro grande valore. A fine campionato mi incontrerò con la società, discuteremo e insieme valuteremo il da farsi”.

“Sto vedendo tante partite, il fatto che in questa fase ci sia stanchezza fisica e mentale è fisiologico. Ma l’Atalanta era tredicesima e ora è settima – ha sottolineato Palladino -. Siamo usciti immeritatamente dalla Coppa Italia in semifinale, in Champions League abbiamo fatto un grande percorso raggiungendo gli ottavi. Credo che le prestazioni della squadra siano state sempre buone, a parte la mezz’ora iniziale di Cagliari che abbiamo sbagliato”.

Sul piano tattico, contro il Genoa Palladino aveva tentato di scuotere la squadra con alcune scelte coraggiose, proponendo dal primo minuto il tandem offensivo Scamacca-Krstovic con De Ketelaere nel ruolo di trequartista e Zalewski impiegato sulla fascia sinistra. Un esperimento che non ha però sortito gli effetti sperati: prima dell’ora di gioco il tecnico è stato costretto a richiamare Scamacca, gettando nella mischia Raspadori e tornando al più collaudato schema abituale. Il più ispirato della serata è stato proprio l’ex Napoli, che a poco più di dieci minuti dal novantesimo ha centrato una clamorosa traversa con una bordata dal limite.

Il momento nero della Dea affonda le radici nelle settimane precedenti. La sconfitta più bruciante, in termini di morale, era arrivata sul campo del Cagliari, dove i bergamaschi erano stati rimontati e beffati dalla doppietta di Paul Mendy, attaccante classe 2007 dei sardi, capace di timbrare due volte in appena nove minuti e di ribaltare completamente l’inerzia della gara. Una serata da dimenticare che aveva già fatto scattare più di un campanello d’allarme in casa nerazzurra, prima ancora delle successive sconfitte contro Roma e Juventus.

Sul fronte del mercato, intanto, la sessione estiva si avvicina e con essa alcune questioni spinose da risolvere in casa Atalanta. Una riguarda Sead Kolasinac: il navigato difensore bosniaco, secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, non sembrerebbe rientrare nei piani futuri di Palladino e potrebbe lasciare Bergamo a parametro zero a partire da luglio. Sul suo profilo avrebbe già messo gli occhi il Torino di Gianluca Petrachi, alla ricerca di rinforzi in difesa per la prossima stagione.

Ben diverso il discorso legato a Honest Ahanor, uno dei pochi elementi su cui il club orobico punta con decisione per il futuro. Il giovane difensore classe 2008, arrivato dal Genoa la scorsa estate per circa 18 milioni di euro, ha impressionato per qualità e duttilità tanto da attirare le attenzioni del Real Madrid, che avrebbe già inviato i propri osservatori per monitorarlo. Dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana e fatto il suo esordio con la nazionale Under 21, la sua valutazione è schizzata oltre i 30 milioni di euro: un patrimonio su cui l’Atalanta difficilmente vorrà fare sconti, indipendentemente da chi siederà sulla panchina nerazzurra nella prossima stagione.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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