Mercato Juventus, ritorno di fiamma per il bomber finito in Arabia Saudita

Articolo di Aldo Seghedoni
Tra i diversi profili finiti sotto la lente della Juventus è riemerso quello di Mateo Retegui. Si tratta, però, di un’operazione che presenta più di una difficoltà. Il centravanti è reduce da una frattura alla tibia e le sue condizioni rappresentano soltanto uno dei fattori da valutare. Sullo sfondo pesa soprattutto la situazione economica: all’Al-Qadsiah percepisce uno stipendio vicino ai 20 milioni e ha ancora due anni di contratto. A questo si aggiungono le incognite legate a un possibile rientro nel calcio italiano dopo il periodo trascorso in Arabia Saudita.

Il ritorno del suo nome nei radar bianconeri, in ogni caso, non va interpretato come il segnale di una trattativa già avviata. Retegui e la Juventus si erano già incrociati sul mercato nei mesi scorsi. A gennaio il club aveva raccolto informazioni sull’attaccante, che avrebbe considerato con interesse la possibilità di tornare in Serie A anche per rilanciare le proprie ambizioni in chiave Mondiale. Il suo profilo era stato valutato anche durante la gestione Comolli e ora può nuovamente diventare un’opzione mentre la Juve cerca di intervenire sulle lacune del reparto offensivo.

A rendere particolarmente interessante questa candidatura c’è poi il rapporto con Marco Ottolini. Il direttore sportivo conosce Retegui dai tempi del Genoa, esperienza nella quale il centravanti aveva lasciato ottime impressioni. Una conoscenza diretta che mantiene aperta la porta, pur senza eliminare le perplessità legate ai costi e alla fattibilità complessiva dell’affare.

Molto dipenderà dalla formula con cui eventualmente impostare l’operazione. L’ipotesi più favorevole per la Juventus sarebbe quella del prestito, soluzione sulla quale, però, ottenere il via libera dell’Al-Qadsiah potrebbe rivelarsi particolarmente difficile. Diverso il discorso per il giocatore: davanti alla possibilità di tornare in Italia, indossare la maglia bianconera e assumere fin da subito un ruolo centrale nel progetto, Retegui potrebbe essere facilmente attratto dalla destinazione torinese.

Nella vicenda potrebbe incidere anche il rapporto con Luciano Spalletti, che conosce molto bene l’attaccante per averlo avuto a disposizione in Nazionale. E proprio l’azzurro resta un elemento importante nelle valutazioni di Retegui. Il ritorno di Roberto Mancini, l’allenatore che per primo aveva creduto in lui convocandolo con l’Italia, ha rafforzato ulteriormente il richiamo della Nazionale.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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