L’attaccante serbo, che è in forza alla Juventus, non ha ancora trovato l’accordo con il club bianconero per il rinnovo e il tempo sta passando inesorabilmente.
Tra i nomi più chiacchierati del calciomercato c’è quello di Dusan Vlahovic. L’attaccante serbo, che è in forza alla Juventus, non ha ancora trovato l’accordo con il club bianconero per il rinnovo e il tempo sta passando inesorabilmente senza che arrivi la tanto sospirata ‘fumata bianca’.
Tra i club meglio posizionati c’è il Barcellona. In Catalogna ritengono che Vlahovic sia il profilo ideale per raccogliere l’eredità di Robert Lewandowski, il cui ciclo si avvicina alla fase finale. Il bomber polacco, che ha fatto grandi cose anche in Germania, che piace in Spagna (Atletico Madrid), potrebbe approdare in un campionato meno competitivo: l’Al-Nassr sogna una coppia formata da lui e da Cristiano Ronaldo.
La dirigenza blaugrana lavora da tempo all’idea di inserire un centravanti capace di assumere un ruolo sempre più centrale in modo graduale. Il profilo dello slavo piace per diversi motivi: fisicamente potente, abile nel gioco spalle alla porta, con un buon fiuto del gol ed esperienza in grandi palcoscenici. Qualità che il Barcellona considera fondamentali per il futuro del proprio attacco. Inoltre, un suo arrivo a parametro zero consentirebbe di destinare risorse economiche ad altri ruoli chiave.
Anche l’entourage del giocatore guarda con interesse all’opzione legata al Barça. La possibilità di guidare l’attacco di uno dei grandi club del continente e di misurarsi in un contesto diverso da quello della Juventus è considerata allettante, soprattutto in una fase cruciale della carriera. Attenzione anche al Milan, dove Vlahovic ritroverebbe Massimiliano Allegri, che già lo ha avuto a disposizione quando allenava i bianconeri di Torino. A differenza di altre destinazioni, il serbo non avrebbe bisogno di adattamento al campionato, un aspetto che pesa molto nella pianificazione tecnica rossonera.
Dalla corsa non si può di certo lasciare fuori l’ambizioso Bayern Monaco: I bavaresi pensano al serbo come erede di Harry Kane ma non vogliono partecipare ad aste a gennaio. Fiutano l’occasione a parametro zero, consapevoli, però, di non essere i soli, visti il valore, la giovane età (è del 2000) e la situazione contrattuale dello slavo.