La squadra torinese sta cercando un attaccante prolifico per la sessione invernale di mercato
Bomber cercasi per la Juventus: la squadra bianconera è a caccia di gol per qualificarsi alla prossima Champions League: Randal Kolo Muani e Nick Woltemade non garantiscono un bottino di reti sufficienti per lottare per il quarto posto. Secondo le indiscrezioni riportate da Tyc Sports, la Vecchia Signora starebbe valutando anche l’opzione Mauro Icardi.
L’attaccante argentino ha già ribadito a più riprese di voler tornare in Italia, e si è visto respingere dalla sua ex squadra, l’Inter. Ora, secondo i media argentini, ci sarebbero stati contatti tra l’ex punta del Galatasaray e la Juventus. Icardi, che è svincolato da questa estate dopo l’addio al club di Istanbul, ha garantito la sua disponibilità di ridursi nettamente l’ingaggio per poter tornare a giocare in Italia. Luciano Spalletti lo ha già allenato ai tempi dell’Inter e sarebbe pronto a dare il via libera.
Il no dell’Inter è arrivato direttamente dal presidente Beppe Marotta, che nel prepartita della sfida contro il Feyenoord ha chiarito la posizione del club: “Non si è sicuramente proposto a noi. È un calciatore che ha dato molto all’Inter ma onestamente non rientra nei nostri piani, così come non rientra nei nostri piani l’ingaggio di una nuova punta”. I nerazzurri, ha ricordato Marotta, possono già contare su quattro attaccanti.
Quello di Icardi, d’altra parte, non è un nome nuovo per la Juventus. Già a giugno, dopo la fumata nera per il rinnovo di Dusan Vlahovic, andato via a parametro zero, l’ipotesi Icardi era tornata in auge accanto a Kolo Muani e Alexander Sorloth, con l’operazione che sarebbe costata relativamente poco. In estate l’argentino era stato vicino anche alla Lazio di Gattuso e seguito dalla Fiorentina, come possibile sostituto di Moise Kean, ma alla fine non si è trasferito in nessuno dei due club. Nel frattempo, il classe 1993 ha continuato ad allenarsi da solo con un preparatore atletico privato, e le sue condizioni fisiche restano da valutare dopo l’ultimo lungo stop seguito all’infortunio al ginocchio.