Atalanta, Maurizio Sarri all’ultimo appello: in tre sono già pronti a prenderne il posto

Articolo di Nicola Lama

Senza vittorie nelle ultime sei uscite, il club orobico è al bivio, così come il tecnico toscano: sarà decisiva la trasferta a Monza.

È un periodo decisamente complicato per l’Atalanta, che nella gara interna di Conference League contro il Kairat, terminata 1-1 con la rete di Krstovic all’82’ a evitare un altro tonfo interno dopo quello in campionato con il Parma, ha confermato le difficoltà mostrate nelle ultime settimane, con i successi consecutivi contro Venezia e Pafos (3-1 in entrambi i casi il 12 e il 15 ottobre) che sembrano lontani ricordi.

Sul banco degli imputati c’è, per primo, Maurizio Sarri: la rivoluzione tattica auspicata dai vertici della società dopo l’era Gasperini e la parentesi Palladino è ben lontana dal definirsi compiuta e molti tifoi hanno riversato la propria insoddisfazione sui social, paragonando queste settimane a quelle in cui, lo scorso anno, in panchina si sedeva Ivan Juric.

Prima della sosta, i bergamaschi hanno l’opportunità di risollevarsi proprio contro il loro ex tecnico, attuale guida del Monza: un altro risultato negativo, però, potrebbe fare da propellente a un deciso cambio di rotta, con il club pronto a dare il benservito al tecnico ex, fra le altre, di Napoli, Juventus e Lazio.

Fra i tecnici attualmente senza contratto, ce ne sono tre già pronti a raccogliere la sfida: il primo è Igor Tudor, con il quale si tornerebbe alla difesa a tre. L’allenatore croato è fermo da marzo 2026, mese in cui è terminata la sua breve e infruttuosa esperienza al Tottenham, realtà comunque molto difficile da interpretare come dimostrano i risultati precedenti e successivi all’era Tudor.

Negli ultimi giorni è poi rimbalzata l’ipotesi che porta a Stefano Pioli, desideroso a sua volta di riscatto dopo la parentesi incolore all’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo e il periodo nerissimo alla Fiorentina. Pioli, il cui nome è stato accostato anche ad altre società di Serie A (come il Bologna prima che virasse su Palladino o, più recentemente, il Sassuolo), ha recentemente affermato di sentirsi pronto a tornare in panchina per dimostrare di avere ancora molto da dire a livello tattico e di gestione del gruppo.

L’ultima ipotesi riguarda invece Thiago Motta, anche se il tecnico italo-brasiliano preferirebbe un progetto da prendere a inizio anno piuttosto che un’avventura da iniziare in corso d’opera in una squadra che ha mostrato grosse difficoltà caratteriali oltre che relative alla disposizione in campo. L’allenatore ex Bologna e Juventus non è comunque un nome da escludere: il quadro sarà comunque necessariamente più chiaro dopo la gara dell’Atalanta sul campo del Monza, in programma domenica alle 15 al Brianteo.

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