Mercato Fiorentina, si tinge di rosso e di blu il futuro di Edin Dzeko

Articolo di Aldo Seghedoni

L’ex di Roma e Inter ha la valigia in mano e, presumibilmente, troverà una nuova collocazione nella massima serie italiana.

La Fiorentina lo aveva riportato in Italia con la convinzione che, nonostante l’età, avrebbe ancora potuto fare la differenza. La realtà, per Edin Dzeko, si è invece rivelata totalmente diversa, anche se vista la sciagurata prima parte di campionato dei viola accanirsi sul bosniaco sarebbe tra il ridicolo e l’imbarazzante: non si può di certo dire che i suoi colleghi di reparto Moise Kean e Roberto Piccoli abbiano brillato.

Dopo 18 presenze e 722 minuti, nei quali è andato a segno solamente per due volte in Conference League, l’ex di Roma e Inter ha la valigia in mano e, presumibilmente, troverà una nuova collocazione nella massima serie italiana.

Il destino del bomber di Sarajevo, che il 17 marzo compirà quarant’anni, sembra essere colorato di rossoblù: il Cagliari lo cerca con insistenza ma a spuntarla potrebbe essere il Genoa, dove ritroverebbe l’ex compagno di squadra Daniele De Rossi, questa volta in versione allenatore.

“Con squadre che hanno meno possesso palla come Verona o Pisa si può pensare di averne di più e ci si può focalizzare solo su quello – ha detto De Rossi nel parlare della sfida-salvezza con i nerazzurri -. Sarebbe sbagliato, perché non possiamo in una partita diventare una squadra che addormenta il gioco. Siamo una squadra che deve gestire il nostro possesso palla, ma anche passare attraverso le seconde palle, le corse in profondità e i duelli, perché altrimenti incapperemmo in un primo tempo simile a quello che abbiamo fatto col Verona”.

“Abbiamo una sorta di patto, dirci la verità, non solo in base al risultato – ha proseguito il tecnico romano -. È una cosa che secondo me hanno già messo a posto. Sono sicuro che siano consapevoli di quanto è importante non solo la partita col Pisa, ma la seconda parte della nostra stagione. Il Pisa me lo aspetto disciplinato. Le partite in cui non ha segnato o ha perso ha giocato comunque all’altezza dell’avversario. Servirà grande attenzione da parte nostra, un Genoa con la fame del secondo tempo col Verona”.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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