L'attesa per il nuovo tecnico è finita: dopo l'addio a Palladino arriva sulla panchina l'ex allenatore, fra le altre, di Napoli e Lazio.
L’Atalanta ha ufficialmente voltato pagina. Dopo l’esonero di Raffaele Palladino, formalmente ancora sotto contratto ma fuori dal progetto praticamente dal fischio finale dell’ultima di campionato, il club bergamasco ha ufficializzato lunedì l’arrivo di Maurizio Sarri come nuovo allenatore. Una scelta netta, che segna l’inizio di un nuovo ciclo e che, tra l’altro, rimette in moto la macchina del mercato.
Con la questione panchina sistemata, la dirigenza nerazzurra è ora concentrata sul rafforzamento della rosa. I primi nomi sul taccuino sono due: Kerim Alajbegovic, nazionale bosniaco del Red Bull Salisburgo, e Ardon Jashari, reduce da una stagione in chiaroscuro al Milan ma considerato un profilo recuperabile, una sorta di “De Ketelaere-bis” in salsa svizzera. Due operazioni che, sommate, porterebbero l’investimento complessivo attorno ai 50 milioni di euro.
Una cifra non casuale: è esattamente quella che l’Atalanta ha chiesto all’Inter per Marco Palestra, il difensore classe 2005 reduce da una stagione di alto livello in prestito al Cagliari. I nerazzurri milanesi continuano a monitorare la situazione, ma la Dea non ha alcuna intenzione di scendere sotto quella valutazione.
Nel frattempo, i tifosi bergamaschi hanno voluto far sentire la loro voce con uno striscione ironico comparso nei pressi del centro sportivo: un gioco di parole che invita il club a tenere “Palestra per un anno, perché lo ha chiesto il medico”. Un messaggio leggero nei toni ma chiarissimo nella sostanza: la piazza non vuole privarsi del laterale di Buccinasco.