La sconfitta casalinga del Bologna contro la Lazio (0-1 con gol del figliol prodigo Frattesi) rischia di complicare ulteriormente la trattativa per Jonathan Rowe. Il giocatore inglese, entrato dalla panchina nella sfida con i biancocelesti, resta infatti uno degli obiettivi principali dell’Atalanta, intenzionata a regalare a Sarri un altro rinforzo dopo Eljif Elmas. I bergamaschi hanno già presentato una seconda offerta da 35 milioni di euro più bonus, ma il Bologna l’ha rispedita al mittente.
La partita del Dall’Ara ha visto i rossoblù di Domenico Tedesco — al suo esordio assoluto su una panchina di Serie A — cedere a una Lazio in cerca di riscatto dopo la brutta sconfitta in Coppa Italia contro il Mantova. Decisivo, su entrambi i fronti del campo, proprio Frattesi: l’ex Inter ha sbloccato il risultato al 59′ con un inserimento perfetto su colpo di tacco di Dia, per poi salvare il risultato al 77′ con un provvidenziale intervento sulla linea di porta che ha negato il pareggio a Helland. Il Bologna aveva già sfiorato il gol con Bernardeschi, il cui calcio di punizione aveva centrato il palo.
La società felsinea, guidata sul mercato dall’ex dirigente atalantino Giovanni Sartori, non ha necessità di vendere e intende privarsi di un altro elemento importante soltanto di fronte a una proposta irrinunciabile. Dopo le cessioni di Castro e Lucumì, per Rowe la richiesta supera infatti i 40 milioni di euro.
Il valore attribuito a Rowe appare ancora più significativo se si considera il momento del club: il Bologna affronta già una settimana intensa, con la trasferta di Bergamo contro l’Atalanta in programma il 31 agosto. Un incrocio di campo e di mercato che rende la situazione ancora più delicata, con Tedesco che difficilmente accetterebbe di perdere un elemento della rosa proprio alla vigilia di una sfida così diretta contro il potenziale acquirente.
Una valutazione considerevole per un classe 2003 dal grande potenziale, che finora non ha però inciso con continuità sotto porta: tre reti con il Marsiglia e altrettante con il Bologna. L’Atalanta crede comunque molto nelle sue qualità e lo considera il profilo giusto per completare un reparto offensivo già ricco di alternative. Sarri può contare su Scamacca, Raspadori e Zalewski, oltre a De Ketelaere, Krstovic, Elmas e giocatori duttili come Pasalic e Samardzic.
Non va dimenticato, tuttavia, che Rowe sa anche fare male proprio nei momenti decisivi: fu suo il gol al 91′ che regalò al Bologna la vittoria per 3-2 sul campo del Napoli nella penultima giornata della scorsa stagione, un risultato che contribuì ad alimentare la volata Champions League che vedeva cinque squadre in cinque punti. Un episodio che certifica la capacità del giovane inglese di incidere nelle situazioni di pressione, e che spiega in parte perché il Bologna sia così determinato a non svendere uno dei suoi elementi più preziosi.